Tag: Big Tobacco

Allarme Italia: i giovanissimi presi all’amo, tra e-cig, vecchi e nuovi prodotti e policonsumo

n occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco, analizziamo i dati sulla prevalenza dei prodotti del tabacco e delle sigarette elettroniche tra gli studenti italiani. L’accessibilità per i più giovani ha raggiunto livelli allarmanti. L’industria sta rapidamente cambiando la sua narrazione: si propone subdolamente come alfiere della lotta contro il fumo combustibile, ma nei fatti diversifica l’offerta e sfrutta i nuovi media per agganciare una nuova generazione di consumatori. È proprio su questo terreno, tra facilità di accesso e nuovi dispositivi accattivanti, che si gioca il futuro della salute pubblic

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Big Tobacco a Hollywood – 2

Tra il 1955 e il 1979, la rappresentazione del fumo sul grande schermo subisce una trasformazione radicale. Persa l’aura di eleganza classica degli anni d’oro, la sigaretta diventa prima simbolo di inquietudine giovanile, poi di scontro sociale e infine di nevrosi. Un’evoluzione estetica dietro la quale si nasconde una precisa strategia di marketing occulto, orchestrata dall’industria del tabacco in risposta al divieto di pubblicità televisiva del 1971.

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Big Tobacco a Hollywood – 3

Negli anni ’80 e ’90, di fronte alle crescenti restrizioni pubblicitarie, le multinazionali del tabacco hanno trasformato il grande schermo nel loro palcoscenico ideale. Tra pagamenti diretti a star del calibro di Sylvester Stallone e inserimenti strategici in pellicole di successo, questo episodio di Cinemasmoke svela il marketing occulto di Big Tobacco. Un’analisi di come l’industria abbia manipolato l’immaginario collettivo per mantenere il fumo socialmente accettabile e reclutare nuove generazioni di fumatori.

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Big Tobacco a Hollywood – 4

Un’analisi storica del Master Settlement Agreement (MSA) del 1998, l’accordo miliardario che mise in ginocchio le multinazionali del tabacco negli Stati Uniti. Il testo esplora le restrizioni di marketing imposte a tutela dei giovani, lo scioglimento degli enti di facciata dell’industria e il conseguente spostamento strategico della promozione del fumo verso il cinema globale.

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Big Tobacco a Hollywood 6

Nella sesta e ultima puntata di “Cinemasmoke”, analizziamo la rivoluzione retorica dello “Smoke-Free Future”. Dai contratti milionari di Hollywood ai feed di TikTok e Instagram, l’industria del tabacco ha frammentato il proprio product placement in una strategia “molecolare”. Attraverso l’uso di influencer, nuovi dispositivi elettronici (e-cig e HTP) e aromi accattivanti, l’obiettivo del vecchio copione rimane identico: aggirare i divieti e vendere dipendenza alle nuove generazioni.

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Multinazionali del tabacco come vettori di malattie croniche

I veri responsabili dell’epidemia da fumo: le multinazionali come “vettori di malattie”

Le malattie legate al fumo non devono più essere considerate una colpa o una cattiva abitudine individuale. Secondo la comunità medico-scientifica e il New England Journal of Medicine, le multinazionali di Big Tobacco (così come quelle dell’alcol, dei combustibili fossili e del cibo ultra-processato) agiscono come veri e propri vettori di malattie croniche, diffondendo un’epidemia globale per trarne profitto.

Sono esaminate le strategie spietate dell’industria e proposta la drastica soluzione: i governi devono smettere di trattare queste aziende come interlocutori legittimi, escludendole da ogni tavolo decisionale politico, imponendo la massima trasparenza e smantellando il loro modello di business.

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