Al Signor Ministro della Salute
Prof. Orazio Schillaci
Sede del Ministero della Salute – Lungotevere Ripa, 1 – Roma
Signor Ministro,
Le scriviamo con estrema urgenza alla vigilia del Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza, per chiedere una chiara e immediata presa di posizione istituzionale contro la rinnovata e pervasiva presenza dell’industria del tabacco e della nicotina nel motorsport.
Unendoci all’appello internazionale promosso da Campaign for Tobacco-Free Kids e sottoscritto da oltre 160 organizzazioni di sanità pubblica nel mondo, intendiamo denunciare come le piste automobilistiche continuino a essere sfruttate per agganciare le nuove generazioni alla dipendenza da nicotina.
Il ritorno dell’industria: da Marlboro a Mission Winnow fino alle bustine di nicotina
Nel 2006 la Formula 1 aveva formalmente interrotto le storiche sponsorizzazioni dirette di marchi di sigarette. Per decenni la partnership tra Marlboro e Scuderia Ferrari aveva segnato il tentativo di aggirare i divieti con codici a barre e livree subliminali; più di recente, l’operazione Mission Winnow promossa da Philip Morris International (PMI) ha agito come cavallo di Troia per normalizzare i nuovi prodotti a tabacco riscaldato (IQOS).
A vent’anni dall’addio ai marchi di sigarette tradizionali, le multinazionali del tabacco continuano a utilizzare la visibilità globale della Formula 1 per promuovere i loro nuovi prodotti:

- Philip Morris International (PMI) promuove le bustine di nicotina (nicotine pouches) attraverso la Scuderia Ferrari con il marchio Zyn.
- British American Tobacco (BAT) promuove le proprie bustine di nicotina attraverso la McLaren con il marchio Velo.
I loghi di questi prodotti compaiono in evidenza sulle livree delle monoposto e sulle tute di piloti di fama mondiale — tra cui campioni del calibro di Lewis Hamilton e Lando Norris — beneficiando di un’enorme cassa di risonanza sui canali digitali e social media seguiti da decine di milioni di giovanissimi.
Un target sempre più giovane: la nicotina accanto a Disney, LEGO e Mattel
La presenza delle multinazionali del tabacco si inserisce in una precisa strategia di ampliamento del pubblico verso i minori e i giovani adulti:
- Oltre 4 milioni di bambini tra gli 8 e i 12 anni seguono regolarmente i Gran Premi nell’Unione Europea e negli Stati Uniti.
- Il pubblico digitale è a prevalenza giovanile: il 54% dei follower su TikTok e il 40% su Instagram ha meno di 25 anni.
- La Formula 1 ha siglato recenti partnership commerciali con brand iconici del mondo infantile e dell’intrattenimento familiare come Disney, The LEGO Group e Mattel (Hot Wheels), portando giocattoli e mascotte nello stesso spazio mediatico.
Come denunciato da Yolonda C. Richardson, Presidente e CEO di Campaign for Tobacco-Free Kids:
«Commercializzare tabacco negli stessi luoghi in cui si pubblicizzano Disney, Lego e Hot Wheels fa parte della strategia continua dell’industria per indurre nei giovani la dipendenza da prodotti dannosi, pur affermando che tali prodotti siano destinati solo a un pubblico adulto. La Formula 1 deve proteggere i minori e interrompere immediatamente qualsiasi legame con l’industria del tabacco.»
I rischi per la salute e lo sviluppo cerebrale
Le bustine di nicotina contengono dosi elevate di una sostanza che instaura una rapida dipendenza neurobiologica. L’esposizione alla nicotina durante l’adolescenza e la giovinezza interferisce direttamente con lo sviluppo cerebrale — processo che prosegue fino a circa 25 anni — alterando i circuiti deputati all’attenzione, all’apprendimento e al controllo degli impulsi, e aumentando la vulnerabilità ad altre dipendenze. Negli Stati Uniti e in diversi mercati internazionali, le bustine di nicotina rappresentano l’unica categoria ad aver registrato una brusca impennata di consumi tra i giovani.
Il quadro normativo essenziale
L’ordinamento italiano ed europeo e i trattati internazionali offrono già basi inequivocabili:
- La Legge 52/1983 e il Decreto Legislativo 300/2004 sanciscono il divieto generale di qualsiasi propaganda pubblicitaria e sponsorizzazione transfrontaliera da parte delle aziende produttrici di tabacco.
- L’Articolo 13 della Convenzione Quadro dell’OMS per il Controllo del Tabacco (FCTC) impegna gli Stati a un bando globale, onnicomprensivo e senza eccezioni di ogni forma di pubblicità, promozione e sponsorizzazione, diretta o indiretta.
La richiesta di un intervento istituzionale urgente
A una settimana dall’accensione dei motori all’Autodromo Nazionale di Monza per il Gran Premio d’Italia, chiediamo al Signor Ministro della Salute di intervenire con urgenza attraverso una chiara presa di posizione pubblica e istituzionale:
- Richiamo alla legalità e allo stop immediato: Diffidare le scuderie, gli organizzatori e i broadcaster dall’esibire livree, tute, loghi o grafiche promozionali riconducibili ai marchi di bustine di nicotina (Zyn, Velo) o a campagne ombrello delle multinazionali del tabacco sul territorio italiano.
- Allineamento ai trattati OMS: Ribadire formalmente ai vertici della Formula 1 e a Formula One Group l’obbligo di conformarsi all’Articolo 13 della WHO FCTC, escludendo definitivamente l’industria della nicotina da un evento che raggiunge milioni di minori.
- Tutela della salute pubblica e dei minori: Riaffermare con forza che nessuna logica di profitto o sponsorizzazione commerciale può prevalere sulla salvaguardia della salute e sulla prevenzione delle dipendenze tra le nuove generazioni.
Confidiamo in un Suo tempestivo e rigoroso intervento prima dell’inizio del fine settimana di gara.
Distinti saluti,