Il Consiglio dei Ministri spagnolo ha approvato il Disegno di Legge (Proyecto de Ley) di riforma della normativa sul tabacco, promossa dalla Ministra della Salute Mónica García. Il provvedimento aggiorna il quadro legislativo nazionale per rispondere all’evoluzione del mercato e all’allarmante diffusione dei nuovi prodotti da inalazione tra le giovani generazioni.
I dati ufficiali dell’indagine nazionale ESTUDES (condotta dal Ministero della Salute spagnolo sull’uso di droghe tra gli studenti di 14-18 anni) mostrano chiaramente il motivo di questa stretta:
- Oltre il 54% degli adolescenti ha dichiarato di aver utilizzato sigarette elettroniche almeno una volta nella vita.
- Il consumo nell’ultimo mese tra gli studenti delle scuole secondarie si attesta attorno al 26%, con una netta prevalenza delle puff usa e getta aromatizzate che, grazie al marketing digitale, ai colori accattivanti e all’effetto degli influencer sono percepite come innocue.
Di fronte al rischio concreto che la nicotina ri-normalizzi l’atto del fumo tra i giovani, la risposta spagnola è stata quella di superare la distinzione tra fumo combusto e svapo.
I pilastri della riforma
- Estensione degli spazi smoke-free ed aerosol-free all’aperto: Il divieto di fumo e svapo viene esteso ai dehors e terrazze di bar e ristoranti, spiagge (marittime e fluviali), piscine pubbliche, impianti sportivi, campus universitari e fermate dei trasporti. Viene inoltre introdotta una fascia di rispetto di 15 metri attorno agli ingressi di scuole, ospedali, centri socio-sanitari e parchi giochi.
- Equiparazione totale dei nuovi prodotti: Sigarette elettroniche (con o senza nicotina), dispositivi a tabacco riscaldato (HTP), sacchetti di nicotina (nicotine pouches), shisha vengono assoggettati alle medesime restrizioni d’uso e di pubblicità del tabacco tradizionale.
- Dal divieto di vendita al divieto esplicito di consumo per i minori: Viene vietato l’uso stesso dei prodotti ai minori di 18 anni. La sanzione economica (a partire da 200 euro) farà capo ai genitori/tutori, ma potrà essere commutata in attività educative o lavori di pubblica utilità.
- Cancellazione delle scappatoie legali e stop al marketing: Viene eliminata la norma che consentiva ai “club dei fumatori” di operare come eccezione negli spazi privati. Si applica inoltre un divieto totale di pubblicità, promozione e sponsorizzazione anche su internet, social media e tramite content creator.
Cresce la popolazione europea tutelata
Inserito nella cornice strategica del Plan Integral de Prevención y Control del Tabaquismo 2024-2027, il provvedimento amplierà la quota di popolazione europea direttamente protetta dall’esposizione al fumo passivo e dalle emissioni di aerosol. Non solo, la Spagna aggiunge i suoi circa 48 milioni di abitanti al nucleo di Paesi europei con tutele avanzate all’aperto, ma essendo uno dei Paesi più visitati al mondo, l’estensione dei divieti alle terrazze dei locali e alle spiagge offre protezione attiva a decine di milioni di turisti europei, rafforzando in tutto il Continente la percezione del fumo come comportamento sanzionato negli spazi di socialità.
Focus legislativo: l’iter parlamentare verso le Cortes
L’approvazione in Consiglio dei Ministri costituisce il primo passo formale della riforma.
- Passaggio alle Cortes Generales: Il testo passa ora all’esame del Congreso de los Diputados e del Senado. Nel corso dell’iter commissionale, la maggioranza dovrà blindare la legge contro il forte lobbying del settore del vaping, dei produttori di tabacco e delle associazioni di categoria della ristorazione, che hanno già annunciato battaglia emendativa sui dehors e sulle rivendite.
- Periodo di adeguamento e sanzioni: Il disegno di legge stabilisce un periodo transitorio affinché i locali e gli esercizi commerciali possano adeguare la segnaletica, mentre per le infrazioni gravissime (come la vendita illegale o la pubblicità non autorizzata) le sanzioni amministrative potranno raggiungere cifre significative.
Implicazioni per la politica di controllo del tabacco in Italia
La scelta di Madrid traccia una strada nitida che interpella direttamente l’Italia. A oltre vent’anni dalla Legge Sirchia, l’assenza di una norma nazionale unitaria sui dehors e sulla regolamentazione uniforme dei nuovi prodotti rischia di far arretrare il nostro Paese rispetto agli standard di tutela europei. L’esperienza spagnola dimostra che per avvicinarsi a un reale Endgame del tabacco è indispensabile affrontare in modo congiunto il fumo tradizionale e le nuove dipendenze da nicotina, restituendo valore e aria pulita agli spazi pubblici condivisi.