PIù di un adolescente su 3 in Italia consuma un prodotto a base di nicotina
In vista della Giornata Mondiale senza Tabacco del 31 maggio, i dati più recenti sul consumo di nicotina tra i giovani italiani delineano un quadro che richiede un’attenzione immediata da parte delle istituzioni e della pubblica opinione. Se da un lato l’uso esclusivo della sigaretta tradizionale sembra perdere terreno, dall’altro assistiamo a un’esplosione nell’uso di sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e nuovi prodotti come le nicotine pouches.
La campagna dell’OMS “Giù la maschera” punta a svelare i trucchi dell’industria per rendere attraenti tabacco e nicotina. I dati del Rapporto ISS 2025, confermando quelli ottenuti con le rilevazioni ESPAD Italia 2024, dimostrano che queste tattiche di marketing — basate su facile accessibilità, basso costo della nicotina, disinformazione, design eleganti e aromi allettanti — stanno intrappolando una nuova generazione nella dipendenza da nicotina.
Prevalenza elevata, boom delle e-cig che sorpassano le sigarette tradizionali
Il Rapporto del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS evidenzia che il 37,4% degli studenti tra i 14 e i 17 anni (circa 865.000 ragazzi) ha fatto uso di almeno un prodotto contenente tabacco o nicotina negli ultimi 30 giorni. La sigaretta elettronica è il prodotto più diffuso: viene utilizzata dal 29,9% degli studenti delle superiori e dal 6,3% dei ragazzi delle scuole medie (11-13 anni)…

Il confronto con i dati ESPAD Italia 2024 conferma la traiettoria di questa epidemia. Già nel 2024, il rapporto ESPAD aveva lanciato l’allarme registrando un “boom di nicotina elettronica”, con il 50% degli studenti che aveva provato l’e-cig almeno una volta nella vita e il 40% che l’aveva usata nell’ultimo anno. I nuovi dati ISS certificano non solo la sperimentazione, ma un uso corrente e intensivo: il 19% dei consumatori 14-17enni di e-cig dichiara di fare almeno 200 tiri al giorno e quasi il 36% le utilizza per almeno 20 giorni al mese.
L’inversione di genere: le ragazze consumano di più
Un trend cruciale già individuato dal rapporto ESPAD 2024 e pienamente confermato dall’ISS nel 2025 è l’incremento trainato dalle ragazze tra le quali fumo e svapo è significativamente più frequente (42,1%) rispetto ai ragazzi (32,2%).
La trappola degli aromi e l’avanzata dei sacchetti di nicotina
L’industria rende questi prodotti deliberatamente attrattivi. Tra i giovanissimi (11-13 anni) che svapano, il 73,9% sceglie aromi fruttati, percentuale che sale all’82,9% tra i 14-17enni. Questi additivi mascherano l’asprezza della nicotina, abbassando le barriere all’iniziazione.
Parallelamente, si affacciano sul mercato nuovi pericoli. Le bustine di nicotina (nicotine pouches) stanno registrando una diffusione rapidissima. Se lo studio ESPAD 2024 rilevava che il 4% degli studenti le aveva usate, l’indagine ISS 2025 mostra che la sperimentazione è già salita all’8,2% tra i 14-17enni (con punte dell’11,8% tra i maschi). Un raddoppio in tempi brevissimi che testimonia la velocità con cui l’industria penetra il mercato giovanile.
La generazione dei “Policonsumatori”

Il dato in assoluto più allarmante riguarda le modalità di assunzione. Non ci troviamo più di fronte al fumatore tradizionale, ma a una generazione di policonsumatori, studenti che utilizzano due o più prodotti contemporaneamente.
La progressione tracciata dai dati è drammatica:
- Nel 2022, il policonsumo riguardava il 38,7% degli studenti consumatori.
- Nel 2024, la quota era salita al 62,4%.
- Oggi, nel 2025, ha raggiunto l’incredibile soglia del 70,7% tra i 14-17enni e del 45,5% tra gli 11-13enni.
Tra i ragazzi delle superiori, oltre un terzo dei consumatori (34,5%) utilizza tutti e tre i dispositivi: sigaretta tradizionale, tabacco riscaldato e sigaretta elettronica. Questa assunzione multipla non frammenta il rischio, ma lo moltiplica, accelerando lo sviluppo di una fortissima dipendenza da nicotina fin dalla prima adolescenza.
Il traguardo dell’Endgame
Questi numeri ci ricordano che l’obiettivo del “Tobacco Endgame” non può prescindere da una regolamentazione equiparata e stringente di tutti i prodotti del tabacco vecchi e nuovi. Le tattiche dell’industria stanno creando una nuova epidemia nascosta dietro vapore aromatizzato e dispositivi tecnologici: un’emergenza di salute pubblica che richiede risposte normative immediate.
Avvertenza sull’immagine in evidenza
L’immagine in alto che mostra un istituto superiore e, accanto, una rivendita di sigarette elettroniche non è una fotografia ma una immagine creata con l’inteligenza artificiale per esprimere il concetto che in Italia, per le persone giovani, è troppo facile aver accesso ai prodotti contenenti nicotina, una sostanza che le rende dipendenti.
Fonti
Luisa Mastrobattista Claudia Mortali Graziella Lanzillotta Piergiorgio Massaccesi Renata Solimini Ilaria Palmi. The National Report on tobacco and nicotine use 2025: prevalence and habits among Italian students.Tabaccologia V. 23 N. 3 (2025
Silvia Biagioni, Corrado Fizzarotti, Sabrina Molinaro. Sotto la superficie – Le nuove sfide dell’adolescenza tra rischi e quotidianità. Rapporto ESPAD ITALIA 2024. Consiglio Nazionale delle Ricerche.