Il Tobacco Control Working Group della Federazione mondiale delle associazioni di sanità pubblica (WFPHA) ha identificato sette tattiche utilizzate dall’industria del tabacco per mantenere la presa sul mercato ostacolando allo stesso tempo le politiche di controllo. Abbiamo descritto i sette trucchi in un articolo pubblicato su questo sito.
Di seguito sono riportate le contromisure che possono essere adottate dalla sanità pubblica per contrastare ognuno dei trucchi di Big Tobacco.
1. Contrastare le bugie su sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato
- Concentrarsi sui dati scientifici indipendenti: È essenziale che i gruppi di sanità pubblica e i decisori politici basino le loro valutazioni sulla sicurezza e l’utilità delle sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato esclusivamente su ricerche scientifiche rigorose e indipendenti, ignorando la propaganda dell’industria. Le ricerche finanziate dall’industria tendono a enfatizzare la “riduzione del danno”, mentre quelle indipendenti identificano rischi significativi per la salute a breve termine e sottolineano la mancanza di dati sugli effetti a lungo termine.
- Aggiornare la legislazione relativa ai nuovi prodotti: le attuali politiche che regolamentano sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato come semplici prodotti di consumo si sono rivelate insufficienti a impedirne la diffusione, specialmente tra i giovani. È urgente introdurre una legislazione paragonabile a quella in vigore per le sigarette: restrizioni severe sulla pubblicità e promozione, tassazione adeguata, divieti di esposizione nei punti vendita, divieti d’uso nei luoghi pubblici, regolamentazione degli aromi e dei livelli di nicotina. A dicembre 2022, 107 paesi avevano già introdotto divieti o regolamentazioni.
- Non distogliere l’attenzione dalle misure tradizionali: Qualsiasi rallentamento o compromesso sulle politiche consolidate di controllo del tabacco (come ad esempio gli aumenti delle tasse sulle sigarette, i divieti di fumo, le campagne informative, a causa della “distrazione” creata dal dibattito sui nuovi prodotti rappresenta una vittoria per l’industria del tabacco. Gli sforzi devono continuare su entrambi i fronti
2. Contrastare l’asservimento della ricerca agli interessi dell’industria
- Restrizioni e Trasparenza nelle Riviste Accademiche: Le dichiarazioni obbligatorie sui conflitti di interesse sono un primo passo, ma non è infrequante il caso di autori che, pur essendo stati supportati dall’industria, negano il conflitto. Servono misure più drastiche: sanzioni per gli autori che non dichiarano i legami con l’industria e una applicazione rigorosa della politica sul conflitto di interesse da parte delle istituzioni accademiche e delle riviste. I lettori della letteratura scientifica devono sempre valutare con estremo scetticismo qualsiasi ricerca che suggerisca risultati positivi o minimizzi i rischi dei prodotti del tabacco.
- Applicazione dell’Articolo 5.3 della Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco: Questo articolo cruciale della Convenzione Quadro impegna le Parti (i paesi firmatari) a proteggere le loro politiche di sanità pubblica dagli interessi commerciali dell’industria del tabacco. La sua piena attuazione, attraverso politiche governative complete e vincolanti, è essenziale per prevenire l’influenza della ricerca finanziata dall’industria sul processo decisionale.
3. Contrastare il Lobbying Politico
- Advocacy, Ricerca e Comunicazione: Le organizzazioni della società civile hanno un ruolo chiave nell’investigare, documentare e denunciare pubblicamente i casi di lobbying dell’industria (attraverso campagne mediatiche, rapporti, ecc.). È necessaria maggiore ricerca su queste pratiche, specialmente nei paesi a basso e medio reddito, dove spesso operano più nell’ombra.
- Conformità all’art. 5.3 Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco: I governi che hanno ratificato la Convenzione devono rispettare i propri obblighi. Ciò richiede azioni concrete:
- rendere obbligatoria la divulgazione trasparente di tutte le interazioni tra funzionari pubblici e rappresentanti dell’industria; escludere l’industria dalla stesura delle politiche di controllo del tabacco; vietare i contributi finanziari dell’industria a partiti e politici; richiedere dichiarazioni obbligatorie sui conflitti di interesse per istituzioni e individui.
- Trasparenza dell’Industria: Le compagnie del tabacco dovrebbero essere obbligate per legge a divulgare periodicamente e dettagliatamente le loro spese in marketing, lobbying, attività filantropiche (spesso usate per migliorare l’immagine) e contributi politici.
- Periodi di “Raffreddamento” (Cooling-off): l’introduzione di un obbligatorio periodo di attesa prima che un funzionario governativo possa accettare un incarico nell’industria del tabacco (e viceversa) aiuterebbe a ridurre significativamente l’effetto “porta girevole”.

4. Contrastare Pubblicità, Promozione e Sponsorizzazione del tabacco
- Divieti pubblicitari completi e senza scappatoie: È fondamentale che le normative siano onnicomprensive. Qualsiasi lacuna verrà sfruttata. I governi devono identificare e chiudere attivamente le vie traverse utilizzate dall’industria, inclusi i programmi di incentivi per i rivenditori, come raccomandato dall’Articolo 13 della Convenzione OMS, anche se pochi paesi hanno ancora leggi vincolanti in merito.
- Strategie di contro-marketing efficaci: La sanità pubblica deve rispondere con campagne mediatiche anti-fumo incisive, che hanno dimostrato di essere particolarmente efficaci nel raggiungere i giovani e nel cambiare la loro percezione.
- Packaging anonimo e avvertenze sanitarie chiare: Il design del pacchetto è un potente strumento di marketing. L’introduzione del packaging anonimo (plain packaging), come fatto dall’Australia nel 2012, elimina questo veicolo promozionale, standardizzando dimensioni e colore e dando massimo risalto alle avvertenze sanitarie grafiche. L’Articolo 11 della Convenzione dell’OMS raccomanda l’adozione di avvertenze efficaci su tutti i pacchetti.
5. Contrastare la Manipolazione dei Media
- Educazione e Advocacy Mirate: per la Giornata Mondiale Senza Tabacco 2020, l’OMS ha lanciato un kit per le scuole focalizzato proprio sulla protezione dei giovani dallo sfruttamento mediatico dell’industria. Campagne come #TobaccoExposed su TikTok e partnership con piattaforme come Pinterest, Tinder e YouTube mirano a raggiungere i giovani sui social, dove sono più esposti.
- Appelli all’Azione Multi-Settoriale: È necessario un impegno collettivo. L’OMS ha invitato tutti i settori a contribuire: implementare divieti di marketing sui social media (settore del Commercio), scuole che rifiutano finanziamenti dall’industria (Istruzione), celebrità e influencer che rifiutano sponsorizzazioni (Comunicazioni), servizi televisivi e cinematografici che eliminano l’uso di tabacco o sigarette elettroniche sullo schermo (Cultura), e settori finanziari che disinvestono dall’industria del tabacco Economia).
- Regolamentazione dei Social Media: Il marketing digitale presenta sfide uniche. Anche se piattaforme come Facebook e Instagram hanno aggiornato le loro policy nel 2019 per vietare la promozione a pagamento di tabacco e prodotti da svapo, far rispettare queste regole rimane difficile. Sono necessarie normative più stringenti e meccanismi di controllo efficaci.
- Campagne Mediatiche di Contro-Informazione: I media possono e devono essere una forza positiva. Campagne sui mass media ben finanziate e sostenute nel tempo (secondo il CDC, una campagna informativa dovrebbe coprire più del 75% del target per almeno 18-24 mesi) possono informare il pubblico, cambiare comportamenti e ridurre la prevalenza del fumo.
I messaggi più efficaci sono spesso quelli emozionali: testimonianze personali, immagini forti e rappresentazioni grafiche delle conseguenze sulla salute.
6. Contrastare i Gruppi di Facciata
- Vigilanza e Scetticismo: È cruciale rimanere scettici quando si incontrano organizzazioni o presunti esperti che promuovono posizioni allineate con gli interessi di Big Tobacco. Verificare sempre attentamente le fonti di finanziamento e i potenziali legami nascosti.
- Utilizzare Risorse Esistenti: Risorse online come Tobacco Tactics dell’Università di Bath ed Expose Tobacco mantengono elenchi utili, anche se mai esaustivi dei gruppi di facciata noti. Consultarli può essere un primo passo importante.
- Segnalare i Sospetti: Se si sospetta che un’organizzazione sia un gruppo di facciata, è importante verificare i conflitti di interesse e segnalare le proprie preoccupazioni alle autorità sanitarie pubbliche competenti.
7. Contrastare le sfide legali
- Azione legale contro Big Tobacco: Invece di subire passivamente, i governi possono e dovrebbero considerare di intentare cause legali contro le compagnie del tabacco per gli enormi danni causati dai loro prodotti alla salute pubblica e ai sistemi sanitari. Ci sono stati casi di inganno sistematico dei consumatori, di occultamento di informazioni sui rischi e di pubblicità ingannevole.
- Allineamento con la Convenzione dell’OMS: La Convenzione Quadro e le decisioni della Conferenza delle Parti (i paesi firmatari) forniscono una solida base legale e politica per difendere le misure di controllo del tabacco dalle sfide legali dell’industria. Allineare le leggi nazionali alla Convenzione rafforza la posizione legale del governo, dimostrando che le misure adottate sono basate su prove scientifiche, supportate dal consenso internazionale, ragionevoli, proporzionate e necessarie per proteggere la salute pubblica e i diritti umani fondamentali alla salute e alla vita.
I decisori politici devono assicurarsi che le loro proposte siano pienamente conformi alla Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco, in modo da poterla invocare come scudo difensivo in caso di contenzioso.
Conclusione – la consapevolezza è l’arma più potente
Più siamo informati su come opera l’industria del tabacco, più saremo in grado di riconoscere le sue manovre e difendere efficacemente le misure di controllo del tabacco.
È fondamentale che i professionisti della sanità, i decisori politici, gli attivisti e il pubblico generale comprendano a fondo queste tattiche e imparino a riconoscerle. Solo attraverso la vigilanza condivisa, l’informazione accurata e un’azione collettiva e coordinata potremo contrastare efficacemente l’influenza perniciosa dell’industria del tabacco e avvicinarci all’obiettivo vitale di un futuro libero dal tabacco.
Leggi su questo sito l’articolo: Come Riconoscere i 7 Trucchi di Big Tobacco
FONTE
John Gannon, Katharina Bach, Maria Sofia Cattaruzza, Yael Bar-Zeev, Sarah Forberger, Biljana Kilibarda, Razieh Azari, Uzoamaka Okwor, Marta Lomazzi, ettina Borisch. Big tobacco’s dirty tricks: Seven key tactics of the tobacco industry. Tob. Prev. Cessation 2023;9 (December): 39
World Federation of Public Health Associations. Big Tobacco’s Dirty Tricks: A CASEBOOK.
https://www.wfpha.org/big-tobaccos-dirty-tricks-a-casebook/