Rick Blaine: il fumo come armatura in Casablanca

  1. La penetrazione capillare: Tra la fine degli anni ’30 e gli anni ’40, circa due terzi dei principali divi di Hollywood figuravano nei libri paga delle compagnie del tabacco per campagne promozionali.
  2. La formula del cross-promotion (pubblicità incrociata): Le multinazionali come American Tobacco (Lucky Strike) e Liggett & Myers (Chesterfield) non compravano semplicemente il volto dell’attore. In cambio dell’approvazione formale della star, i produttori di sigarette finanziavano imponenti campagne su quotidiani, rotocalchi e radio nazionali, promuovendo contemporaneamente la marca di sigarette e l’uscita dell’ultimo film dello studio.
  3. Budget vertiginosi: Flussi milionari garantivano agli studios pubblicità gratuita su scala globale e al tabacco la consacrazione come status symbol di maturità e fascino.