Categoria: MARKETING

IL CONFRONTO TRA SALUTE PUBBLICA E LOBBY DEL TABACCO A BRUXELLES – Parte 1

Dietro le quinte dei negoziati di Bruxelles: le multinazionali del tabacco stanno attuando una strategia aggressiva su più livelli per depotenziare le direttive TPD e TTD. Dalla retorica della “riduzione del danno” all’uso di gruppi di facciata, ecco come l’industria della nicotina prova a difendere i profitti dei nuovi prodotti (e-cig e riscaldato) a scapito della salute pubblica.

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Anatomia di una manipolazione

Questo articolo analizza l’aggressiva strategia delle multinazionali del tabacco per influenzare la revisione delle direttive europee sul tabacco e sulla tassazione (TPD e TTD). L’articolo svela come le lobby utilizzino operazioni di astroturfing e flooding istituzionale per creare l’illusione di un’opposizione di massa alle nuove restrizioni. Vengono approfondite le tattiche di flooding, l’uso di pseudoscienza e il tentativo di aggirare le normative internazionali sul controllo del tabagismo. Il post si conclude con l’auspicio che le istituzioni europee basino le loro decisioni su dati scientifici indipendenti e non si lascino influenzare dalle pressioni dell’industria.

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Quando hai un po’ di tempo, fai un salto su Cinemasmoke

La complessa e controversa relazione tra l’industria del tabacco e il mondo del cinema non è mai stata una semplice coincidenza estetica, ma il frutto di una precisa strategia di marketing e condizionamento culturale. Questa inchiesta in sei parti analizza storicamente l’evoluzione del fumo sul grande schermo: dai contratti segreti della Hollywood classica, che trasformavano le dive e gli eroi in inconsapevoli promotori della dipendenza, fino al cinema contemporaneo e d’autore, firmato da registi come Sergio Leone e Paolo Sorrentino. Attravento l’analisi semiotica delle immagini cinematografiche e lo studio dei documenti interni delle multinazionali (Truth Tobacco Documents), l’indagine svela i meccanismi iconografici con cui il cinema ha estetizzato il fumo, trasformando un grave fattore di rischio sanitario in un simbolo intramontabile di fascino, ribellione e stile. Una riflessione critica necessaria per comprendere l’impatto dei media sulla salute pubblica e contrastare le persistenti strategie di interferenza industriale.

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L’Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato condanna Philip Morris

na decisione storica dell’Antitrust (AGCM) condanna Philip Morris Italia a una sanzione di 7 milioni di euro per pratica commerciale scorretta. Sotto accusa la strategia di marketing basata sui claim “senza fumo” per prodotti a tabacco riscaldato ed e-cig, giudicata ingannevole dalle autorità sanitarie e dall’ISS, che denunciano anche i rischi di iniziazione giovanile.

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