Di quanto cala il consumo di sigarette quando aumenta il loro prezzo?
L’elasticità rispetto al prezzo è la variazione della quantità consumata in risposta all’aumento dell’1% del prezzo di un prodotto. Quando all’aumento del prezzo corrisponde una riduzione dei consumi, l’elasticità è negativa.
L’elasticità rappresenta la base razionale per utilizzare gli aumenti delle accise come mezzo per ridurre il consumo di tabacco. L’aumento delle accise generalmente comporta l’aumento del prezzo del pacchetto e, di conseguenza, la riduzione della domanda di prodotti del tabacco. L’elasticità al prezzo indica di quanto diminuisce il consumo.
- Le stime dell’elasticità del concumo di tabacco all’aumento del prezzo variano da paese a paese, ma rientrano quasi sempre nell’intervallo tra 0 e -1;
- Per i paesi ad alto reddito: l’elasticità è circa -0,4 (è il caso dell’Italia);
- Per i paesi a basso e medio reddito:è tra -0,2 e -0,8 (IARC, 2011).
Importanza dell’elasticità al prezzo nella tassazione del tabacco
La riduzione del consumo di sigarette derivante da un aumento del prezzo al dettaglio può essere suddivisa in due componenti:
1) una riduzione del numero di fumatori (ovvero la prevalenza del fumo) e
2) una riduzione del numero di sigarette fumate dai fumatori rimanenti (ovvero l’intensità del fumo).
In molti paesi, questi due effetti sono più o meno della stessa entità e ugualmente importanti.
Maggiore elasticità tra i Giovani
. Il consumo di sigarette da parte di alcune sottopopolazioni è più sensibile (elastico) alle variazioni del prezzo al dettaglio, in particolare 1) i giovani e 2) i poveri.
L’inizio del fumo in giovane età è un fattore chiave per la prevalenza futura del fumo negli adulti; quindi, dissuadere i giovani porta a considerevoli benefici per la salute a lungo termine. La revisione degli studi dello IARC ha evidenziato che, nella maggior parte dei Paesi ad alto reddito, l’elasticità tra i giovani variava tra –0,5 e –1,2 e che più alto è il prezzo, più tardi si comincia a fumare (più tardi si comincia a fumare e magiore la probabilità di riuscire a smettere da adulti).
Maggiori vantaggi per i più poveri
Nei Paesi ad alto reddito, anche le persone nelle classi socioeconomiche svantaggiate rispondono maggiormente agli aumenti dei prezzi. Invece, nei Paesi a basso-medio reddito invece le evidenze sono contrastanti.
Come reagiscono i produttori del tabacco quando c’è un aumento della tassazione
I produttori hanno il potere di decidere il prezzo finale e non praticano lo stesso aumento su tutti i tipi di sigarette: il prezzo delle sigarette di pregio aumenta di più, mentre quello delle sigarette meno pregiate aumenta di meno. In tal modo, l’industrua cerca di mantenere agganciati i consumatori: per quelli ricchi un aumento non è un vero problema, quelli per cui fumare diventa troppo esoso, possono passare alle sigarette più economiche oppure alle sigarette rollate. Questo fenomeno che gli economisti chiamano “spostamento di prodotto” è un pericolo perchè annulla i benefici di salute attesi. Ecco perché le politiche di aumento della tassazione devono essere ben pianificate e includere tutti i prodotti del tabacco.
In conclusione,
L’aumento della tassazione delle sigarette e di altri prodotti del tabacco è una strategia chiave per ridurre la prevalenza di fumatori e il consumo di tabacchi sia negli adulti che, soprattutto, nei giovani e in quei gruppi di popolazione con livelli socio-economici inferiori.
Dati più recenti non fanno che confermare queste conclusioni. Per esempio, in Turchia, dove le accise sono aumentate costantemente a partire dal 2008 parallelamente all’attuazione di altre strategie, è stata osservata una riduzione delle vendite di tabacco del 12% tra il 2008 e il 2012 e una riduzione della prevalenza di fumatori nella popolazione adulta dal 31,2% al 27,1%, nello stesso periodo. Più recentemente in Francia, dal 2016 al 2024, il prezzo delle sigarette è gradualmente passato da € 7 a € 11 al pacchertto (+57%), la prevalenza tra gli adulti è diminuita dal 29,4% al 23,0%. L’elasticità della prevalenza è risultata così pari a -2,5.
Fonte
IARC Handbooks on Cancer Prevention and Tobacco Control, Vol. 14: Effectiveness of Fiscal and Pricing Policies for Tobacco Control (2011: Lyon, France)
Per approfondire, leggi: Economia del tabacco