Sono rischiosi per la salute, eppure beneficiano di sgravi fiscali che tolgono allo Stato e ai cittadini 1,2 miliardi di euro all’anno. Firma la petizione per equipararli alle sigarette e chiedere di eliminare sconti ingiustificati sulle tasse, vietarne l’uso nei luoghi pubblici al chiuso, rafforzare i divieti sulla pubblicità.

Sigarette elettroniche (e-cig) e dispositivi a tabacco riscaldato godono da anni di vantaggi normativi e fiscali, versando allo Stato meno tasse rispetto alle sigarette tradizionali. E anche le misure previste nell’ultima Legge di Bilancio vanno in questa direzione.In realtà non ci sono prove scientifiche che dimostrano la minor pericolosità di questi prodotti rispetto alla sigaretta, anzi dagli studi emerge che non sono affatto privi di rischi per la salute.

Si tratta quindi di privilegi ingiustificati da ragioni di salute pubblica, che contribuiscono soltanto alla diffusione di questi dispositivi, in particolare tra i più giovani, annullando anni di lotta al fumo (8 milioni di persone muoiono ogni anno, in tutto il mondo, per malattie correlate al fumo).

Meno tasse, meno salute pubblica

Gli sconti sulle tasse ai produttori comportano minori introiti per le casse dello Stato che potrebbero invece essere impiegati per sostenere la salute pubblica. Secondo i nostri calcoli, solo nel 2021 abbiamo regalato alle industrie del tabacco riscaldato circa 1 miliardo di euro e a quelle delle sigarette elettroniche 200 milioni di euro: denaro prezioso a cui lo Stato ha rinunciato, favorendo così i produttori a scapito dei cittadini e della loro salute. Sai a cosa equivale un miliardo di euro per le casse dello Stato? È ad esempio la cifra che è stata stanziata per il bonus 150 euro previsto per i lavoratori e i pensionati che hanno un basso reddito. Si tratta di cifre ingenti che potrebbero andare a beneficio della salute pubblica.

Cosa chiediamo

Non essendoci prove che e-cig e dispositivi a tabacco riscaldato siano meno nocivi delle sigarette tradizionali, è necessario che i tre prodotti vengano equiparati, sia a livello fiscale che normativo. Con questa petizione, Altroconsumo in collaborazione con Tobacco Endgame (movimento contro il fumo collegato alle principali società scientifiche di sanità pubblica) chiediamo quindi di:

  • eliminare gli sgravi fiscali di cui beneficiano sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato e quindi equipararne il prelievo fiscale (accise e Iva) a quello delle sigarette tradizionali (senza aumentare il costo per i consumatori). Per capire la disparità di trattamento basti pensare che, ad oggi, sulle sigarette è previsto un prelievo fiscale pari al 77% del prezzo del pacchetto contro, ad esempio, il solo 39% per i prodotti a tabacco riscaldato;
  • estendere il divieto di utilizzo nei luoghi pubblici al chiuso valido per il fumo anche a sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato, al fine di proteggere la salute di chi non ne fa uso, in modo particolare di donne incinte e minori;
  • estendere in modo esplicito le restrizioni alla pubblicità valide per il fumo anche a sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato (dispositivi, liquidi e stick); in particolare che venga chiarito il divieto di ogni forma di pubblicità, inclusa quella sui social network e in tv

Il denaro recuperato con l’eliminazione degli sgravi fiscali potrebbe poi costituire un fondo per finanziare programmi di prevenzione e di informazione dei cittadini sui rischi del tabacco e di questi nuovi prodotti e per sovvenzionare la ricerca indipendente sul tema (spesso finanziata dall’industria del tabacco stessa).

La Legge di Stabilità prevede misure in materia di tabacchi e nuovi dispositivi che riteniamo non al passo con i tempi e con le evidenze scientifiche (vedi FAQ in basso), dandoci così l’occasione per lanciare la petizione e il documento dettagliato elaborato con il supporto di Tobacco Endgame. Chiediamo di cambiare le normative e di lavorare per garantire maggiore trasparenza, a beneficio sia della salute dei singoli cittadini che per le finanze dello Stato, reinvestendo al meglio il gettito recuperato.