L’Unione Europea alla prova della Revisione della Direttiva sulla Tassazione del Tabacco!
La Commissione Europea ha reso pubblica la sua proposta di revisione della Direttiva sulla tassazione del tabacco. L’ultima revisione di questa direttiva risale al lontano 2010. Da allora il mercato è cambiato radicalmente, con l’esplosione di nuovi prodotti a base di nicotina come le sigarette elettroniche e il tabacco riscaldato, che oggi rappresentano ben il 13% del valore di mercato dei prodotti del tabacco venduti nell’UE. Nonostante molti Stati membri abbiano già iniziato a tassarli, la mancanza di un approccio armonizzato a livello europeo ha creato un panorama frammentato e lacune normative che andavano assolutamente colmate.
Le novità in arrivo: più equità, più controllo, più salute
La proposta della Commissione introduce novità significative che, a partire dal 2028 (dopo un periodo transitorio di quattro anni), cambieranno il panorama fiscale del tabacco in Europa:
- Aumento delle aliquote minime d’imposta: verranno ridotte le disparità tra gli Stati membri, con un approccio basato sul potere d’acquisto parziale per gestire gli aumenti dei prezzi in modo più equo, tenendo conto della situazione economica di ogni Paese.
- Estensione del campo di applicazione a nuovi prodotti: finalmente le sigarette elettroniche, i prodotti a tabacco riscaldato e le bustine di nicotina saranno soggetti a nuove imposte minime. Questo è un passo cruciale per garantire che tutti i prodotti che contengono nicotina e che creano dipendenza siano tassati in modo appropriato, riducendone l’attrattiva, specialmente per i giovani.
- Migliori misure di controllo per il tabacco grezzo: per contrastare la produzione e il commercio illecito di tabacco, che costano all’UE ben 13 miliardi di euro di gettito fiscale ogni anno, il sistema elettronico di monitoraggio si estenderà anche al tabacco grezzo. Una mossa che aiuterà a individuare e contrastare meglio le frodi.
Un mercato unico integrato e benefici economici
Questa revisione non solo rafforza la salute pubblica, ma mira anche a creare un mercato unico più integrato, eliminando le lacune normative e garantendo parità di condizioni. Si stima che le aliquote minime aggiornate genereranno un gettito fiscale aggiuntivo di 15 miliardi di euro all’anno per l’UE, oltre a un risparmio di 6 miliardi di euro in costi sanitari. Un doppio vantaggio, economico e sanitario.
La Buona Strada
Per noi dell’Alleanza per un’Italia senza Tabacco questa è la strada giusta. Come si comporterà l’Italia, che nel recente passato ha mostrato reticenza sull’impiego della leva fiscale per migliorare la salute? Parteciperà costruttivamente al processo di revisione oppure, docile alle pressioni dell’industria del tabacco, lo ostacolerà?
Negli scorsi mesi la lobby del tabacco è stata all’opera per orientare opinione pubblica e forze politiche. Ricordiamo bene il clamore mediatico di pochi mesi fa, quando alcuni giornali titolavano sulla “stangata sui prodotti del tabacco” a seguito di ipotetici aumenti delle tasse. Come avevamo già sottolineato nel nostro post “Stangata sui prodotti del tabacco? Basta sensazionalismo!“, è fondamentale smarcarsi da narrazioni semplicistiche che confondono l’opinione pubblica. La tassazione sul tabacco non è una “stangata” fine a sé stessa, ma uno strumento di salute pubblica comprovato, volto a scoraggiare il consumo e a proteggere i più vulnerabili.
Il comunicato sottolinea anche la necessità di affrontare la sfida rappresentata dai prodotti innovativi a base di nicotina. Ed è qui che emerge un’altra nota dolente: l’Italia è capofila dei paesi UE che si battono per classificare i nuovi prodotti del tabacco come prodotti non da fumo, sottraendoli alla legislazione degli altri prodotti del tabacco, sia per la tassazione che per il marketing. Vedi il nostro post “L’Italia frena la revisione della legislazione dell’Unione Europea sul Tabacco“.
Tobacco Endgame continuerà a monitorare da vicino l’evoluzione della revisione. Non possiamo permetterci di sacrificare la salute delle future generazioni sull’altare degli interessi economici di un’industria incapace di creare un reale sviluppo economico e sociale a causa della vera natura del suo business che è diffondere la tossicodipendenza da tabacco. La revisione del sistema fiscale dei prodotti del tabacco è un’opportunità unica per rafforzare la lotta contro il tabacco e per costruire un futuro più sano per tutti. Non sprechiamola!
Fonte
European Commission. Directorate-General for Taxation and Customs Union. European Commission modernises Tobacco Taxation Directive. 16 July 2025