Il Primo ministro Italiano, Giorgia Meloni, dichiara che sa di dover smettere di fumare, ma cosa può fare in concreto per chi è nella sua condizione?
A margine dell’incontro a Sharm el Sheik sul cessate il fuoco a Gaza, i media hanno ripreso un siparietto tra Giorgia Meloni e il presidente turco Erdogan che affermava di volersi impegnare per farla smettere di fumare. Meloni, imbarazzata, ha risposto: «lo so, lo so… non voglio sentirmi tanto male».
Non sappiamo se Giorgia Meloni vorrà smettere, ma certamente potrebbe fare qualcosa per aiutare i fumatori italiani che intendono farlo. Ecco alcune raccomandazioni, derivate dagli studi scientifici e dall’esperienza dei medici dei Centri antifumo italiani.
Che cosa può fare il Governo per aiutare i fumatori che vogliono smettere
Appoggiare il ministero della Salute nel fornire un forte sostegno al network dei Centri antifumo, rendendo gratuiti i trattamenti efficaci per smettere di fumare basati sul counseling e l’uso di farmaci (citisina, vareniclina, terapia sostitutiva con nicotina) che attualmente sono a pagamento.
Scoraggiare l’accesso ai prodotti del tabacco di ragazzi e ragazze, rendendo effettivo il divieto di vendita ai minori di tutti i tipi di tabacco, incluse le sigarette elettroniche, ramite controlli capillari ed efficaci,. Tra i 16enni europei, quelli italiani mostrano la più alta prevalenza di fumatori di sigarette tradizionali.
Introdurre delle accise che portino un aumento significativo dei costi per l’acquisto di tutti i prodotti del tabacco. Studi aggiornati e il confronto con esperienze estere confermano che è la strategia più importante che abbiamo per contrastare il tabagismo. Inoltre, contrariamente a ciò che dice l’industria del tabacco.
I dati dimostrano che questo tipo di provvedimenti non aumentano i traffici illeciti.
La Francia rappresenta un caso emblematico di politica fiscale aggressiva. I prezzi delle sigarette sono aumentati significativamente da 7,05 euro nel 2017 a quasi 11 euro nel 2023, con l’obiettivo di raggiungere i 13 euro entro il 2027. Questa politica ha contribuito direttamente a un calo sostanziale dei fumatori quotidiani tra i diciassettenni, passati dal 25,1% al 15,6% in soli cinque anni (2017-2022) e non ha determinato un aumento dei traffici illeciti.
Purtroppo l’ultima finanziaria non sembra andare in questa direzione, ma può ancora essere corretta.