Scopriamo la verità tenendo conto del potere d’acquisto

Negli ultimi giorni diversi mezzi di informazione italiani hanno parlato di “stangata” sui fumatori, a seguito della proposta della Commissione Europea di aumentare le accise sui prodotti del tabacco. Il linguaggio usato da molte testate contribuisce a creare un clima di ostilità verso una misura che, in realtà, ha un obiettivo di salute pubblica e una robusta base scientifica. Si parla di “stangata” per evitare di menzionare i costi umani dei prodotti del tabacco. Ma è davvero giustificata questa indignazione?

Il sensazionalismo oscura il significato della misura fiscale

Il 18 Giugno 2015, giornali come Ilsole24ore e La Repubblica, riportavano la notizia della proposta della Commissione Europea di aumentare del 20% le accise su tutti i prodotti del tabacco. Nei titoli e nei testi degli articoli si fa largo uso di espressioni come: “Maxi stangata”, “Fare cassa”, “Colpo durissimo”, “Follia targata UE”, “Accise record”, “Aumenti esponenziali”, “Tasse imposte dall’alto”.
Queste parole evocano un senso di ingiustizia o oppressione fiscale e oscurano il valore preventivo e sanitario di una misura.che:

• è stata sollecitata da 15 paesi europei,
• serve a scoraggiare l’accesso ai prodotti del tabacco e a disincentivarne il consumo (per approfondire, vedi quì)
• i prezzi reali del tabacco sono rimasti bassi per anni.

Se guardiamo oltre i titoli sensazionalistici, scopriamo una realtà diversa

negli ultimi 20 anni, il prezzo reale (cioè corretto per l’inflazione) di sigarette, HEETS e liquidi per sigarette elettroniche è aumentato pochissimo — in alcuni casi è addirittura diminuito. Inoltre, mentre il prezzo nominale è aumentato, il potere d’acquisto è cambiato, rendendo questi prodotti più accessibili di quanto si creda.

🔍 Cosa ci mostrano i dati sull’andamento dei prezzi del tabacco in Italia?

Abbiamo analizzato l’andamento del prezzo di un pacchetto di Marlboro RED dal 2010 al 2025 e quello dei liquidi per Ecig, considerando la confezione da 10 ml con una concentrazione di 4 mg di nicotina per millilitro, una quantità di nicotina pari a 40 mg. che equivale a quella contenuta in 50 sigarette tradizionali. Come confronto con i prezzi di altri beni abbiamo utilizzato il pane, un alimento tipico della cucina italiana. I prezzi alla vendita di questi prodotti, prezzi nominali, sono stati aggiustati, tenendo conto del tasso di inflazione. Abbiamo così stimato i prezzi reali (al netto dell’inflazione).

Prezzi al netto dell’inflazione

Il grafico seguente mostra l’andamento dei prezzi reali (al netto dell’inflazione) delle sigarette, dei liquidi per sigarette elettroniche e del pane dal 2010 al 2025, con base 2010 = 100.
Come si vede, il prezzo del pane è aumentato in modo regolare, quello delle sigarette ha avuto un andamento più variabile cresceodo comunque in parallelo al pane. Invece, il prezzo dei liquidi per e-cig, al netto dell’inflazione, è diminuito considerevolmente, per poi aumentare – ma sempre meno del pane – negli ultimi cinque anni.

Andamenti dei prezzi di sigarette e di liquidi per sigarette elettroniche al netto dell’inflazione
(Italia 2010 – 2025)

Perché, mentre l’inflazione riduceva il potere di acquisto dei salari, i prodotti del tabacco restavano ugualmente accessibili e i nuovi prodotti del tabacco diventavano ancora più accessibili? La risposta è facile: la politica fiscale dei governi italiani negli ultimi 15-20 anni ha favorito l’industria del tabacco con sconti e priivilegi indecenti.

🕵️‍♂️ Nessuna stangata, solo realtà ignorata

  • I prezzi reali di sigarette e liquidi per e-cig non sono esplosi: negli ultimi 15 anni sono aumentati meno di quanto è aumentato il pane.
  • Il confronto con il pane è eloquente: mentre il costo reale del pane cresce, quello del tabacco ristagna.
  • Non si tratta di una “stangata”, ma del tentativo di colmare un ritardo fiscale accumulato negli anni.

🧠 Tassare il tabacco non è fare cassa. È politica sanitaria e giustizia economica.

VERO e FALSO?

❌ FALSO: “Colpire i fumatori è una misura ingiusta”
👉 VERO: Tassare prodotti dannosi è una misura legittima di salute pubblica. Il tabacco provoca ancora decine di migliaia di morti ogni anno: rendere meno accessibile il consumo è un obiettivo sanitario, non punitivo.

❌ FALSO: “Lo Stato vuole fare cassa”
👉 VERO: L’aumento delle accise proposto serve anche a correggere anni di stallo.

❌ FALSO: “Il prezzo è già aumentato tantissimo”
👉 VERO: In termini reali, molti prodotti del tabacco sono aumentati meno del costo della vita. Alcuni (come i liquidi per e-cig) sono persino più accessibili di 15 anni fa.

💬 Credi che la salute pubblica venga prima degli interessi dell’industria del tabacco? Condividi questo articolo, aiutaci a far chiarezza sui dati e a sostenere politiche fiscali più giuste e consapevoli.

Fonte

Donatella Barus. Tassazione su tabacco e sigarette elettroniche: il momento di decidere. Fondazione Umberto Veronesi 20 Giugno 2025