Il tabacco nei film rimane un problema pervasivo. Le nomination all’Oscar di quest’anno, tra cui c’è anche West Side Story di Steven Spielberg non fanno eccezione. Neppure, fa eccezione il film italiano in concorso per il miglior film straniero: “E’ stata la mano di Dio” di Sorrentino. Anche se, in questo film, le scene di fumo erano molto meno numerose de “La Grande Bellezza”.
I ragazzi che guardano film e programmi con scene di fumo hanno rischi maggiori di diventare fumatori
I film e la TV sono stati e continuano ad essere un importante veicolo per far comparire sigarette e altri prodotti del tabacco, come forma di pubblicità e come fonte di apprendimento sociale sul fumo. Il marketing del tabacco nei film, in particolare quelli dei paesi con le industrie cinematografiche più attive, rimane molto comune e continua a promuovere il fumo. Anche in film per bambini e adolescenti.
Già nel 2008, il National Cancer Institute USA aveva analizzato il ruolo dei media nel promuovere e ridurre l’uso del tabacco, concludendo che l’insieme delle prove combinato con l’elevata plausibilità teorica dal punto di vista della teoria delle influenze sociali, indicava una relazione causale tra l’esposizione a rappresentazioni di fumo negli audiovisivi e il cominciare a fumare dei giovani. In seguito, le prove dell’esistenza di questa relazione causale sono andate aumentando. Nel 2012, un importante rapporto del Surgeon General concluse che l’esposizione al fumo nei film può indurre i giovani a iniziare a usare il tabacco.
L’industria americana dell’intrattenimento audiovisivo esporta i suoi prodotti in tutto il mondo, incluso l’Italia. E le star del cinema americano fanno sognare gli adolescenti in tutto il mondo, anche in Italia.

Tra i film con più scene di fumo, anche quelli ritenuti appropriati per un pubblico di adolescenti
Secondo un’analisi dell’istituto di ricerca indipendente NORC dell’Università di Chicago , nel 2020, il 38% dei 71 migliori film conteneva rappresentazioni del tabacco. Tra questi, ce ne erano dieci che erano classificati come appropriati per il pubblico giovanile, come “La vita straordinaria di David Copperfield”, classificato PG (Consigliata la guida dei genitori) che include 13 episodi totali di consumo di tabacco.
Altri 9 film, classificati per giovani e che includono scene di tabacco, erano stati classificati PG-13 (Genitori fortemente avvertiti, il film contiene scene inappropriate per i minori di 13 anni), come “Quello che tu non vedi” di Amazon con 35 scene di fumo e il film d’animazione indipendente “My Hero Academia: Heroes Rising” con 22 scene di fumo.
Film attraenti per i giovani, come “Wonder Woman 1984”, così come film vincitori di Oscar come “Nomadland”, con diverse rappresentazioni di fumo, erano tra i film più amati del 2020.
Fumare e svapare negli spettacoli streaming preferiti dai giovani è dilagante e glamour
Gli spettacoli più popolari tra i giovani spesso ritraggono il consumo di tabacco in una luce positiva, come un comportamento affascinante, ribelle o come uno status symbol. E ritraggono persino giovani e adolescenti che usano tabacco.
Il quarto rapporto annuale di Truth Initiative che esamina le immagini del tabacco nell’intrattenimento, While You Were Streaming: Nicotine on Demand, ha analizzato le immagini del tabacco nei 15 programmi in streaming più popolari tra i 15 e i 24 anni e ha scoperto che, tra le nuove uscite, il 60% di quelli preferiti e il 64% dei migliori spettacoli seguiti dagli appassionati con maratone di video includevano rappresentazioni di tabacco. Tra questi programmi, quelli andati in onda anche in Italia, su Netfix o reti Mediaset: “I Simpson”, “Rick e Morty”, “Big Mouth” e “Law & Order”, “La regina degli scacchi”, “The Umbrella Academy”, “Shameless”, “On My Block” (Netflix).
Come viene rappresentato il consumo di tabacco sullo schermo
Su 114 episodi totali in streaming con scene di tabacco, solo uno potrebbe essere classificato come anti-fumo. La metà era chiaramente pro-fumo, il che significa che il tabacco era rappresentato in modi che associavano il consumo dei suoi prodotti a temi come ricchezza, potere, successo, divertimento, innocuità, ribellione o glamour. Il resto dei casi non poteva essere classificato come positivo o negativo, ad esempio scene di mozziconi di sigaretta in un posacenere.
Non solo gli spettacoli esaltano l’uso del tabacco invece di descriverne i rischi e i danni, ma molti hanno presentato adolescenti e giovani che usano il tabacco. Gli spettacoli con queste informazioni manipolatorie erano in serie come “I Griffin”, “I Simpson”, “Rick e Morty”, “Big Mouth” e “Law & Order SVU”.

- I Griffin, con 100 rappresentazioni del tabacco, è stato il secondo spettacolo più popolare tra i giovani USA. Un episodio presenta papà Griffin che offre una sigaretta alla figlia adolescente.
- Ne “I Simpson“, 95 rappresentazioni di tabacco, Nelson Muntz, 10 anni, fuma la pipa mentre passeggia accanto a un parco giochi con altri bambini.
- “Big Mouth” é una commedia animata che segue gli adolescenti alle prese con la pubertà, è stata tra i primi 10 programmi più popolari tra i giovani USA ed è al terzo posto per il maggior numero di rappresentazioni del tabacco. In una scena, un ragazzo più grande spinge la sua ragazza adolescente a svapare.
- La regina degli scacchi include scene di fumo in ogni episodio, rappresentando il tabacco come qualcosa a cui i personaggi si rivolgono quando sono sotto stress. Questa caratterizzazione attinge a un malinteso comune secondo cui la nicotina è un antistress, quando in realtà la nicotina può peggiorare i sintomi dell’ansia e amplificare i sentimenti di depressione .
Quali strumenti sono efficaci per proteggere i giovani da questa pressione a fumare
Con la pandemia che porta molti film direttamente alle piattaforme di streaming facilmente accessibili, le selezioni e le raccomandazioni, come film vietato ai minori, potrebbero non essere più uno strumento affidabile per tenere lontani i giovani.
Sebbene negli ultimi anni le società di media abbiano adottato alcune misure per ridurre le immagini del tabacco, è necessario fare di più. Truth Initiative richiede una serie completa di politiche per frenare la prevenzione del tabacco sugli schermi, che include, ma non si limita a sollecitare i creatori di contenuti a sviluppare politiche anti-tabacco trasparenti, continuare ed espandere l’istruzione e la sensibilizzazione e certificare l’assenza di guadagni dall’industria del tabacco.
L’industria dell’intrattenimento non dovrebbe farsi complice dell’industria del tabacco nello spingere una nuova generazione di giovani verso la dipendenza dalla nicotina. Ecco alcune azioni urgenti proposte per affrontare il problema:
- Tutti i film con scene di fumo, la cui visione è consentita ai minori, dovrebbero descrivere chiaramente i pericoli e le conseguenze del consumo di tabacco e mostrare annunci anti-tabacco e anti-svapo efficaci.
- Certificare che la produzione non ha accettato alcun compenso dall’industria del tabacco, quando raffigurazioni del tabacco sono incluse in uno spettacolo. Big Tobacco ha interesse alla presenza continua del tabacco in TV, nei film e nei contenuti in streaming. È essenziale che l’industria dei media dimostri che nessuna parte coinvolta in una produzione ha ricevuto corrispettivi in cambio di rappresentazioni di fumo o svapo in uno spettacolo.
- Fornire incentivi fiscali e di altro tipo solo a quelle produzioni che non promuovono l’uso del tabacco.
- Incoraggiare i creatori di contenuti a sviluppare politiche anti-tabacco trasparenti: le società di media dovrebbero mettere a punto e pubblicare politiche complete mirate a evitare la normalizzazione del tabacco.
- Rifiutare la pubblicità del sito web – Le reti incentrate che indirizzano i loro programmi agli adolescenti non dovrebbero mai accettare denaro per pubblicità rivolta ai giovani per prodotti che creano dipendenza. (Ciò è avvenuto negli USA ove il gigante dello svapo JUUL ha inserito annunci video su Cartoon Network e altri siti Web).
- Creare consapevolezza delle loro responsabilità sociali agli addetti dell’industria dello spettacolo – Molti creativi nel settore dell’intrattenimento non sono consapevoli degli effetti potenzialmente mortali che il contenuto di tabacco può avere sui giovani.
- Continuare la ricerca – E’ necessario un rigoroso e continuo monitoraggio delle immagini del tabacco, per documentare e comprendere l’impatto dello streaming sulla cultura giovanile.
- Proibire l’identificazione delle marche di tabacco nei film – ci sono prove che dimostrano che gli adolescenti sono più suscettibili alla promozione del marchio rispetto agli adulti.
Fonte
Truth Initiative. As Oscar season kicks off, tobacco imagery still pervades movies
Truth Initiative. Nicotine on Demand
Materiali Correlati
Irene Baraldi. Fumo nei film. Quali effetti sugli adolescenti. Tabaccologia 2/2006
Tobacco Endgame Amici di Maria De Filippi: Fumo ed Iqos Liberi in TV
U.S. Department of Health and Human Services. Preventing Tobacco Use Among Youth and Young Adults: A Report of the Surgeon General. Atlanta, GA: U.S. 2012.
CDC. Smoking in the Movies.
I video musicali popolari tra i giovani spesso presentano immagini di tabacco