Il nuovo saggio di Edoardo Altomare e Domenico Galetta accende i riflettori sul legame, mai spezzato, tra grande schermo, piattaforme di streaming e l’industria del tabacco.

C’è un filo sottile, ma resistente, che lega le vecchie glorie di Hollywood alle moderne maratone su Netflix: il fumo. A dieci anni di distanza dal loro precedente saggio “Cenere di stelle”, gli oncologi Edoardo Altomare e Domenico Galetta tornano ad analizzare questo rapporto tossico nel loro nuovo volume: “Smoking Bad – Cinema, serie tv e fumo”.

Se pensavamo che i divieti alla pubblicità diretta avessero arginato il problema, il testo ci invita a guardare meglio. Lo schermo è cambiato, ma la sostanza no. “Movies sell cigarettes” (“I film vendono sigarette”) resta uno slogan fin troppo attuale, un mantra non scritto che le lobby del tabacco non hanno mai abbandonato.

Dalla pellicola allo streaming: l’industria del fumo cambia il canale ma non il vizio

Altomare e Galetta, con il supporto di Walce (Women Against Lung Cancer in Europe) e dell’IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, documentano come il fascino della sigaretta sia migrato dal cinema classico alle serie TV on-demand.

I protagonisti delle serie più amate – spesso personaggi complessi, ribelli o di successo – fumano. E lo fanno in contesti deregolamentati, dove le norme televisive tradizionali faticano ad arrivare. Il risultato? Un product placement insidioso che normalizza il tabagismo e il vaping agli occhi del target più vulnerabile: gli adolescenti.

Perché leggere “Smoking Bad”?

Il saggio non è solo una denuncia, ma uno strumento di alfabetizzazione visiva. Ci insegna a riconoscere come l’industria del tabacco sfrutti la narrazione per aggirare i divieti, rendendo il fumo parte integrante dell’estetica dei nostri show preferiti.

Come sottolineano gli autori, il fascino esercitato dalle sigarette sullo schermo si traduce in un danno reale per la salute pubblica, incentivando l’emulazione tra i più giovani e minando anni di campagne di prevenzione.

Un invito alla consapevolezza

Per chi si occupa di tobacco control, il messaggio di Altomare e Galetta è chiaro: non possiamo abbassare la guardia. Mentre le sigarette spariscono dai cartelloni pubblicitari, riappaiono nelle mani dei nostri eroi in streaming. È tempo di chiedere, anche al mondo dell’intrattenimento, una maggiore responsabilità sociale.

Il volume è un richiamo essenziale per medici, educatori e genitori: spegnere la sigaretta è difficile, ma smettere di “comprarla” attraverso lo schermo è il primo passo per un vero Endgame.

Fonte

Edoardo Altomare e Domenico Galetta. Smoking Bad. (2025) con il supporto di Walce (Women Against Lung Cancer in Europe)

Edoardo Altomare e Domenico Galetta. Cenere di Stelle. (2015) con il supporto di Walce (Women Against Lung Cancer in Europe)