Dal 15 novembre, Ginevra ospiterà due incontri degli organi direttivi del controllo del tabacco: l’undicesima sessione della Conferenza delle Parti (COP11) e la quarta riunione dedicata al Protocollo per eliminare il commercio illegale del tabacco (MOP4). L’obiettivo è proteggere le generazioni attuali e future dalle devastanti conseguenze sanitarie, sociali, ambientali ed economiche del consumo di tabacco.
La Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco (FCTC dell’OMS) è il primo trattato internazionale sulla salute negoziato sotto gli auspici dell’OMS. Il suo obiettivo è proteggere le generazioni attuali e future dalle devastanti conseguenze sanitarie, sociali, ambientali ed economiche del consumo di tabacco.
La Conferenza delle Parti è la riunione periodica delle Parti (182 Stati più l’Unione Europea) che hanno ratificato la Convenzione. In questi Paesi vive il 90% della popolazione mondiale. Solo pochi Paesi non hanno ratificato la Convenzione, tra questi gli Stati Uniti (che la hanno solo sottoscritta), Argentina, Svizzera.

La Conferenza è l’organismo direttivo della Convenzione. Le Parti esaminano i progressi fatti, forniscono orientamenti e ridefiniscono gli obiettivi da perseguire.
Un’occhiata alla COP11
L’undicesima Conferenza si concentrerà su problemi urgenti e ancora irrisolti, prendendo decisioni strategiche per il futuro, in particolare, la Conferenza metterà al centro problemi:
Responsabilità dell’industria del Tabacco (Articolo 19 della Convenzione)
L’articolo 19 della Convenzione propone di rendere l’industria del tabacco pienamente responsabile per i danni che causa a salute e ambiente. A fronte di 8 milioni di morti all’anno, deforestazione, inquinamento dei mari dalle microplastiche dei mozziconi e sfruttamento del lavoro, l’OMS esorta i paesi a rafforzare le proprie normative e a usare strumenti legali come azioni giudiziarie e tasse elevate. Si incoraggia anche la creazione di fondi di risarcimento per le vittime.
Regolamentazione e Divulgazione dei Prodotti del Tabacco (Art. 9 e 10 della Convenzione)
In base a questi articoli, le Parti devono testare e regolamentare il contenuto dei prodotti del tabacco e le loro emissioni (Art. 9). Al contempo le Parti devono obbligare i produttori a comunicare tali informazioni al governo e al pubblico (Art. 10). L’applicazione dell’Art. 9 include il divieto di aromi e ingredienti che aumentano l’attrattività del prodotto.
Un report del Segretariato della Convenzione che descrive la situazione dell’applicazione degli art. 9 e 10 nel mondo a fine 2024, ha messo in evidenza una notevole disomogeneità tra gli Stati: solo l’82% di essi richiede test sul contenuto delle sigarette e solo uno su due richiede che i dati sui contenuti dei prodotti del tabacco siano comunicati alle autorità. Inoltre, solo uno su 4 ha restrizioni sugli aromi nelle sigarette.
Ci sono varie difficoltà nell’attuazione degli articoli 9 e 10 della Convenzione: dal deficit di capacità tecnica degli Stati all’interferenza dell’industria del tabacco. Per superare questI ostacoli, la Conferenza potrebbe puntare a ridurre le divergenze scientifiche, potenziare l’assistenza tecnica e la capacità degli Stati promuovendo la cooperazione e infine limitare le interferenze dell’industria.
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Focalizzare l’attenzione sui giovani e i nuovi prodotti del tabacco e della nicotina
Particolare attenzione sarà data ai prodotti più recenti come le sigarette elettroniche, i prodotti a tabacco riscaldato e i sacchetti di nicotina. L’industria del tabacco e i suoi gruppi di facciata sostengono che questi prodotti riducano i rischi per i consumtori al punto che potrebbero diventare un’arma del controllo del tabacco. Questa retorica della riduzione del danno sfida e minaccia le politiche di controllo del tabacco portate avanti dalla Convenzione. La COP11 ha tra gli obiettivi quello di evidenziare i rischi di tutti i prodotti del tabacco e della nicotina, vecchi e nuovi, e fornire raccomandazioni ai governi.
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Ridurre l’impatto ambientale e l’inquinamento da mozziconi (Articolo 18 della Convenzione)
La coltivazione e la produzione di tabacco sono devastanti per l’ambiente: consumano enormi quantità di acqua e contribuiscono alla deforestazione globale. Inoltre, i mozziconi di sigaretta, fatti di plastica non biodegradabile (acetato di cellulosa), sono una delle principali fonti di inquinamento, inquinando fiumi e mari e danneggiando gli ecosistemi. I costi di pulizia sono a carico dei contribuenti, è necessario attribuire la responsabilità dei danni ambientali all’industria.
Proteggere le politiche dei Governi dall’interferenza dell’industria del tabacco (Articolo 5.3 della Convenzione)
L’industria del tabacco utilizza strategie di lobby per influenzare le politiche saniatarie riguardanti il tabacco e un insidioso marketing per aumentare la vendita dei suoi prodotti dannosi.
Utilizzando la sua retorica della riduzione del danno esercita pressione sui governi per offrire di sé l’immagine di una industria normale che contribuisce al benessere della società e limitare la regolamentazione dei prodotti del tabacco e la tassazione.
Con milioni di adolescenti che iniziano a fumare prima dei 18 anni, l’OMS chiede ai governi di agire subito: è fondamentale informare il pubblico, prevenire i conflitti di interesse e mantenere la massima trasparenza nei rapporti con l’industria.
Lotta al commercio illegale (Articolo 15 della Convenzione)
L’articolo 15 della Convenzione enuncia l’obiettivo della eliminazione del commercio illegale del tabacco, un fenomeno criminale che compromette la salute e le politiche fiscali dei Governi. Le misure dell’articolo prevedono la cooperazione tra le Parti perchè il commercio illegale è un un problema globale che richiede una soluzione globale.
Il Protocollo fu apporovato nel 2018 come trattato internaziona, legalmente vincolante, destinato a fermare il commercio illegale . Le misure chiave includono: un sistema globale di tracciabilità e rintracciabilità per monitorare ogni confezione, l’obbligo per i produttori e i distributori del tabacco di essere dotati di una licenza, una stretta cooperazione internazionale per lo scambio di informazioni e l’assistenza giudiziaria. Da allora è stato ratificato da oltre 50 Paesi e dall’Unione Europea.
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Dal 22 al 24 Novembre, si svolgerà il quarto meeting delle Parti del Protocollo (MOP4).
Fonte
World Health Organization FCTC Eleventh session of the Conference of the Parties (COP11)