Cosa ci dicono gli ultimi studi internazionali e perché dobbiamo intervenire subito
Negli ultimi anni, mentre l’attenzione pubblica era concentrata sulle sigarette elettroniche, un nuovo prodotto nicotinico ha iniziato a diffondersi con una rapidità sorprendente: i sacchetti di nicotina per uso orale (nicotine pouches).Questi prodotti, privi di tabacco ma ricchi di nicotina pura, si collocano in una zona grigia normativa e stanno conquistando soprattutto i più giovani. Nuove ricerche — Thrut Initiative (USA), BMJ Public Health (4 Paesi) — delineano un quadro chiaro: siamo di fronte a un fenomeno globale in rapida espansione, guidato da marketing aggressivo e falsa percezione di innocuità.
1. Stati Uniti: un mercato fuori controllo
Secondo lo studio di Thrut Initiative, basato su dati NielsenIQ, i sacchetti di nicotina stanno vivendo una crescita senza precedenti.

Numeri chiave (2017–2024)
+1.307%: crescita complessiva della nicotina venduta tramite e-cig usa e getta e nicotine pouches (sacchetti di nicotina)
+900 volte: aumento dei kg di nicotina venduti tramite sacchetti orali
Sorpasso storico: nel 2024 i sacchetti superano le e-cig usa e getta in termini di Kg di nicotina venduta
Quota di mercato passata dallo 0,6% al 37% in sette anni.
Il dato più inquietante è che: solo 26 prodotti orali e 41 e-cig sono autorizzati dalla Food and Drug Administration. La stragrande maggioranza dei prodotti in vendita è illegale. E il volume reale è probabilmente ancora più alto, perché lo studio non include vendite online né piccoli rivenditori.
2. Giovani e sacchetti di nicotina: un trend internazionale
Un recente studio pubblicato su BMJ Public Health ha confrontato la diffusione dei sacchetti di nicotina in quattro paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Canada e, Nuova Zelanda. Cosa emerge dal confronto?
Lo studio BMJ Public Health (2022–2024) su giovani (16–19 anni) e giovani adulti (20–29 anni) in USA, Canada, UK e Nuova Zelanda mostra che la prevalenza è in aumento ovunque. L’uso é più diffuso tra maschi e poli-consumatori. Le motivazioni principali sono: curiosità, divertimento, facilità di usarli senza essere notati, percezione di minor danno. Le differenze tra i meracti che si sono formati in questi paesi illuminano importanti differenze tra le politiche che essi hanno adottato.
| Caratteristiche del mercato | Stati Uniti | Regno Unito | Canada | Nuova Zelanda |
|---|---|---|---|---|
| Disponibilità | Elevata (ovunque) | Elevata (in transizione) | Molto limitata (farmacie) | Moderata (negozi specializzati) |
| Aromi | Molto vari | Vari (ma in calo) | Solo menta/mentolo | Regolamentati |
| Target primario | Mercato di consumo | Riduzione del danno | Solo cessazione (terapeutico) | Riduzione del danno controllata |
| Rigore Normativo | Basso/Moderato | In aumento | Molto Alto | Alto |
- Stati Uniti: sono attualmente il mercato più grande e permissivo. Inquadrati dalla FDA come “prodotti del tabacco” sono ampiamente accessibili nei negozi fisici e online. Vasta gamma di gusti fruttati e non solo attraenti per i minori, senza limite alla concentrazione di nicotina.
- Regno Unito: in transizione dal far west a un mercato regolato. In base al Tobacco and Vapes Act i sacchetti sono regolati come “nicotine products” con limiti di concentrazione della nicotina, pubblicità più controllata, limitazioni al proliferare dei gusti, sistemi di verifica dell’età dell’acquirente rigorosi. Risultato: la prevalenza é aumentata e il governo ha tirato il freno a mano.
- Canada: mercato controllato a difesa della salute dei giovanissimi. I sacchetti di nicotina possono essere venduti solo in farmacia come prodotti da banco. Vietati aromi diversi da menta e mentolo. Vietata qualsiasi forma di pubblicità o promozione che possa attrarre i giovani. Lo Stato li considera prodotti per la salute da usare esclusivamente da parte di adulti per smettere di fumare. Risultato: bassa prevalenza.
- Nuova Zelanda: è passata da una iniziale tolleranza a una regolamentazione specifica con vendita limitata ai rivenditori specializzati autorizzati, aromi che non devono attrarre i bambini e limiti alla concentrazione massima di nicotina.
3. In Italia, i dati ESPAD mostrano che il fenomeno è quì

Nel 2024, ESPAD Italia ha rilevato l’uso dei sacchetti di nicotina tra gli studenti: il 4% degli studenti li ha già provati, la prevalenza è maggiore tra i maschi, l’uso più frequente tra chi già svapa o fuma.
Per un prodotto così nuovo sul mercato italiano, questi numeri sono già significativi. Essi mostrano inoltre che: i sacchetti non stanno sostituendo il fumo tradizionale. Si aggiungono ad altri prodotti nicotinici, aumentando l’esposizione complessiva.

4. Perché l’Italia è ad altissimo rischio
Tutti i fattori che negli USA hanno favorito l’espansione del fenomeno sono presenti anche in Italia:
- Governi italiani accondiscendenti verso i produttori di tabacchi che investono in Italia,
- accesso facilissimo online, controlli sull’età deboli o inesistenti, nessuna regolamentazione specifica,
- nessun limite di nicotina,
- nessuna regolamentazione degli aromi,
- nessuna tassazione dedicata,
- nessun sistema di tracciamento,
- marketing e packaging accattivanti e indirizzati ai giovanissimi: colori, frutta, estetica “sportiva”, social-friendly,
- Percezione di innocuità: Non c’è tabacco, Non c’è fumo: messaggi fuorvianti.
- Influenza tra pari nelle scuole: il canale più pericoloso e più difficile da controllare.
È la stessa dinamica osservata negli Stati Uniti.
Conclusione
L’Italia è dove erano gli USA cinque anni fa. Se non interveniamo ora, assisteremo allo stesso scenario: crescita rapida tra i 13–17 anni, precoce dipendenza da nicotina, normalizzazione del consumo, passaggio ad altri prodotti nicotinici, difficoltà enormi nel recuperare il controllo del mercato.
La combinazione di accessibilità, aromi, discrezione, percezione di innocuità, vuoto normativo e assenza di monitoraggio rende i sacchetti di nicotina il prodotto perfetto per conquistare i giovanissimi italiani.
Indicazioni per la politica
La nicotina è una sostanza psicoattiva, una droga che rende dipendenti i consumatori al pari di cocaina ed eroina. Per contrastare la diffusione dei sacchetti di nicotina e prevenire una nuova ondata di dipendenza tra i giovani, sono urgenti alcune misure di salute pubblica:
- Regolamentazione specifica dei prodotti orali a base di nicotina
- Definizione chiara della categoria e inclusione nel quadro normativo del tabacco e dei prodotti da svapo.
- Affidare il controllo all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in accordo con il Ministero della Salute.
- Limiti di concentrazione nicotinica e divieto di aromi attrattivi per i minori.
- Controllo rigoroso della vendita online
- Obbligo di verifica dell’età con sistemi certificati.
- Tracciabilità dei canali di distribuzione e sanzioni per i venditori non conformi.
- Tassazione dedicata e fondo per la prevenzione
- Introduzione di una tassa ambientale e sanitaria sui prodotti nicotinici orali.
- Destinazione di parte del gettito a campagne di prevenzione e monitoraggio epidemiologico.
- Sorveglianza epidemiologica nazionale
- Inserimento dei nicotine pouches nei sistemi di monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità (GYTS, PASSI e HBSC).
- Raccolta di dati su prevalenza, età di inizio e canali di accesso.
Riferimenti
Thrut Initiative Huge rise in nicotine sold through oral nicotine pouches. 30 Apr 2026
Reid JL, Burkhalter R, Ball J, et al. Awareness and use of oral nicotine pouches among youth and young adults, 2022–2024: repeat cross-sectional surveys in Canada, England, the USA and New Zealand. BMJ Public Health. 2025;3:e003457. doi:10.1136/bmjph-2025-003457
Biagiotti S, Fizzarotti C, Molinaro S. ESPAD 2024 – Sotto la superficie – le nuove sfide dell’adolescenza tra rischi e quotidianità.
Institute for Global Tobacco Control, Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health and International Legal Consortium, Campaign for Tobacco Free Kids. Global regulatory scenario for nicotine pouches. October 6, 2025