Categoria: Industria del tabacco

Big Tobacco a Hollywood – 1

Tra gli anni Venti e Cinquanta, il fumo sul grande schermo non è stato una semplice scelta artistica, ma il frutto di una sistematica e milionaria alleanza commerciale tra i grandi studi di Hollywood e le multinazionali del tabacco. Basato sullo studio storico “Signed, sealed and delivered: ‘big tobacco’ in Hollywood, 1927–1951”, l’articolo svela i retroscena di questa sinergia nata con l’avvento del cinema sonoro. Attraverso strategie di marketing sofisticate come la promozione incrociata (tie-in) e contratti segreti di “testimonial”, aziende come la American Tobacco Company investirono cifre astronomiche (milioni di dollari attualizzati) per legare il fascino di star del calibro di Clark Gable, Gary Cooper e Joan Crawford a marchi come le Lucky Strike. Nonostante i tentativi di divieto e i controlli sulle pubblicità ingannevoli, il sistema si adattò nel tempo sfruttando anche la radio. Questa massiccia operazione commerciale ha normalizzato il consumo di sigarette nell’immaginario collettivo, trasformando il fumo in un simbolo di modernità e fascino; un’eredità culturale che, secondo gli esperti, richiede oggi misure severe per tutelare i minori

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Big Tobacco a Hollywood – 3

Negli anni ’80 e ’90, di fronte alle crescenti restrizioni pubblicitarie, le multinazionali del tabacco hanno trasformato il grande schermo nel loro palcoscenico ideale. Tra pagamenti diretti a star del calibro di Sylvester Stallone e inserimenti strategici in pellicole di successo, questo episodio di Cinemasmoke svela il marketing occulto di Big Tobacco. Un’analisi di come l’industria abbia manipolato l’immaginario collettivo per mantenere il fumo socialmente accettabile e reclutare nuove generazioni di fumatori.

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Multinazionali del tabacco come vettori di malattie croniche

I veri responsabili dell’epidemia da fumo: le multinazionali come “vettori di malattie”

Le malattie legate al fumo non devono più essere considerate una colpa o una cattiva abitudine individuale. Secondo la comunità medico-scientifica e il New England Journal of Medicine, le multinazionali di Big Tobacco (così come quelle dell’alcol, dei combustibili fossili e del cibo ultra-processato) agiscono come veri e propri vettori di malattie croniche, diffondendo un’epidemia globale per trarne profitto.

Sono esaminate le strategie spietate dell’industria e proposta la drastica soluzione: i governi devono smettere di trattare queste aziende come interlocutori legittimi, escludendole da ogni tavolo decisionale politico, imponendo la massima trasparenza e smantellando il loro modello di business.

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