Si allunga la lista dei Paesi decisi ad eliminarle per proteggere giovani e ambiente

Il 7 giugno 2025, il Consiglio degli Stati (la camera alta del Parlamento, la quale rappresenta i cantoni) ha dato il via libera al divieto di vendita delle sigarette elettroniche usa e getta, anche conosciute come Puff. Una decisione che segue la posizione del Consiglio nazionale, che già nel giugno 2024, a larga maggioranza, aveva lanciato un segnale forte e inequivocabile a favore della protezione della gioventù e dell’ambiente.
Congratulazioni ai colleghi dell’Associazione Svizzera per la Prevenzione del Tabagismo che si è battuta per arrivare a questo risultato.

Un fenomeno dilagante, una soluzione semplice

Le sigarette elettroniche usa e getta sono diventate un fenomeno dilagante in Svizzera, soprattutto tra le persone più giovani. Colorate, dai gusti fruttati e accessibili economicamente, le Ecig monouso sono un prodotto con un elevato potenziale di rendere dipendente chi le usa. Dal loro ingresso sul mercato svizzero nel 2020, la loro popolarità è cresciuta esponenzialmente, con un aumento preoccupante nel consumo tra gli adolescenti. I dati lo confermano: già nel 2023, il 16% dei giovani tra i 15 e i 24 anni faceva uso di sigarette elettroniche, un dato dieci punti percentuali superiore alla media nazionale (indagine «Salute e lifestyle» dell’Uffocio Federale Salute e Prevenzione). Ma il problema non si limita alla salute. L’impatto ambientale delle sigarette elettroniche usa e getta è disastroso. Questi dispositivi sono un mix di plastica, rifiuti elettronici (spesso contenenti metalli pesanti) e residui chimici tossici. Troppo spesso, finiscono dispersi nell’ambiente o nei normali rifiuti, causando anche incendi nei centri di riciclaggio.

Le puff sono un problema anche in Italia

In base ai dati delle vendite di usa e getta forniti dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli, si può stimare che nel 2023 sono state vendute 47,7 milioni di sigarette elettroniche usa e getta. Dove vanno a finire: a) l’aerosol va nei polmoni dei consumatori veicolando nicotina, sostanze chimiche aromatiche, refrigeranti sintetici, metalli e altri prodotti chimici,b) Le usa e getta esauste sono disperse nell’ambiente (secondo l’indagine di Altroconsumo, in Italia, sono 132.500 al giorno che dovrebbero essere smaltite come prodotti elettronici.

Il divieto di vendita delle puff è la soluzione

Al momento, diversi paesi hanno vietato, o stanno prendendo provvedimenti, per vietare la vendita di sigarette elettroniche usa e getta: Belgio, Francia, Regno Unito, Irlanda, Germania, Polonia ed ora la Svizzera.

Fonte

AT – Associazione svizzera per la prevenzione del Tabagismo. ll Parlamento approva il divieto delle sigarette elettroniche monouso – Un segnale a favore della protezione dell’ambiente e della gioventù

Tobacco Endgame L’Italia dovrebbe vietare la vendita delle sigarette elettroniche usa e getta