Presentiamo la traduzione in Italiano di Policy Unfiltered del mese di Novembre 2025. Policy Unfiltered è la newsletter dell’European Network for Smoking nd Tobacco Prevention e Impact Unfiltered che aiuta a comprendere come l’industria del tabacco e i suoi alleati cercano di dividere i Paesi dell’Unione Europea per ridurre quest’ultima all’impotenza.
In questo numero vengono portati alla luce diversi fatti accaduti: (1) i problemi della consultazione pubblica sulla revisione della Direttiva sulla Tassazione del tabacco sommersa da migliaia di commenti e proposte provenienti dal settore del tabacco, (2) la mancanza di equilibrio dell’audizione alla Commissione del Parlamento UE (FISC) impegnata sulla direttiva, (3) le attività di lobbying dell’industria del tabacco, (4) le divisioni nel Consiglio ECOFIN a seguito del lobbying dell’industria (5) le divisioni interne tra i Paesi della UE hanno ridotto all’impotenza e al silenzio la delegazione dell’Unione Europea alla Conferenza delle Parti (COP11) della Convenzione Quadro sul Controllo del Tabacco.
(1) Big Tobacco ha inondato di commenti fake la consultazione pubblica sulla revisione della Direttiva Tassazione dei Tabacchi (TTD)
Dal 3 settembre 2025 abbiamo analizzato tutte le 18.480 proposte pervenute alla consultazione pubblica TTD. Abbiamo scoperto:
- 7.770 voci quasi identiche, copiate e incollate (42% del totale) che riciclano frasi su “commercio illecito” e “riduzione del danno
- 6.000 risposte utilizzano terminologie come: “alternative a rischio ridotto/meno dannose/più sicure”
- 2.500 menzionano esplicitamente la “riduzione del danno”
- 6.700 contengono riferimenti alla riduzione del danno
Tipicamente queste dichiarazioni, ripetute in diverse lingue, sembra rappresentino, più che contributi dei cittadini, un’attività di astroturfing coordinato, cioè una pratica di marketing ingannevole che consiste nel creare l’illusione di un movimento popolare spontaneo per sostenere o attaccare un’idea, progettato per far fallire la consultazione. (il termine fa riferimento all’erba sintetica “Astroturf” a significare che questi movimenti non sono spontanei ma artificiali, creati e sostenuti da Big Tobacco.)
All’opposto le proposte provenienti da vere organizzazioni di sanità pubblica sono meno di 80, lo 0,3% del totale.
L’articolo sulla consultazione pubblica è stato ripreso da POLITICO.eu che ha spiegato nel dettaglio come il “piano di aumento delle tasse sul tabacco dell’UE è stato “sommerso di commenti favorevoli all’industria”.
(2) Amplificare solo una voce: quella dell’industria
L’audizione pubblica della Commissione Fiscalità del Parlamento Europeo (FISC)
L’audizione della sottocommissione FISC del Parlamento europeo del 20 novembre sulla TTD ha avuto un’attenzione sproporzionata, con conseguente chiara amplificazione delle posizioni del settore.
- Bassa partecipazione politica: solo 7 dei 30 membri della commissione erano presenti, senza rappresentanti dei gruppi Socialisti & Democratici, Renew Europe e Verdi. Quattro degli eurodeputati presenti avevano tenuto riunioni con l’industria del tabacco nelle ultime settimane o mesi.
- Audizione distorta: i rappresentanti del settore hanno avuto a disposizione 37 minuti di tempo totale per parlare, contro i 25 minuti degli esperti sanitari.
- Domande allineate: i deputati europei con contatti recenti con il settore hanno posto domande che riflettevano fedelmente le proposte del settore.
- Ad esempio: Marco Falcone (PPE, Forza Italia), che ha tenuto cinque incontri con l’industria (di cui ben due in un solo giorno: il 5 novembre), ha posto domande che rispecchiavano la formulazione della presentazione di Imperial Brands.
- Denis Nesci (ECR, Fratelli d’Italia) ha chiesto se le tasse minaccino “la produzione industriale e agricola dell’UE”, una preoccupazione condivisa dalle associazioni italiane dei coltivatori e del tabacco Filiera Italia e UNITAB .
- Gaetano Pedullà (M5S, Die Linke): Ha usato termini allarmistici come “situazione tragica” e “oneri insopportabili” per gli agricoltori, allineandosi alla retorica delle associazioni di coltivatori..
- Influenza del relatore: il relatore del TTD, Tomáš Kubín (Patriots, Repubblica Ceca), ha tenuto di recente tre incontri specifici sulla direttiva con Philip Morris, Tobacco Europe e l’Associazione europea dei produttori di sigari.
- Conflitto con l’articolo 5.3 della Convenzione OMS sul Controllo del Tabacco: l’audizione ha offerto a Tobacco Europe – il braccio di lobbying di Bruxelles di British American Tobacco, Japan Tobacco International e Imperial Brands – una posizione di rilievo accanto a Francesco Moscone dell’Università di Venezia, la cui presentazione sul commercio illecito e sulla “riduzione del danno” ha riprodotto passo passo le posizioni dell’industria.
L’eurodeputato Luděk Niedermayer (PPE, Repubblica Ceca) ha contestato gli errori fattuali nella presentazione di Moscone, ma questa è stata un’eccezione piuttosto che la regola. Ciò avviene nonostante l’obbligo giuridico dell’UE, ai sensi dell’articolo 5.3 della FCTC dell’OMS, di proteggere la politica sanitaria dalle interferenze dell’industria.
POLITICO.eu ha presentato la nostra analisi approfondita dell’audizione, nonché la storia delle false dichiarazioni presentate a nome di operatori sanitari moldavi senza il loro consenso.
(3) Le attività di lobbying dell’industria del tabacco si sono moltiplicate
Abbiamo sviluppato uno strumento per monitorare gli incontri tra l’industria del tabacco e i membri del Parlamento europeo, fornendo informazioni in tempo reale sulle attività di lobbying.
I dati pubblici del Parlamento europeo e il Registro per la trasparenza dell’UE rilevano solo le riunioni pubbliche programmate; le attività di lobbying informale sono invisibili. Quindi, questi dati rappresentano una minima parte delle relazioni.
Scoperte rivelatrici
Dall’insediamento del nuovo Parlamento (luglio 2024), la media mensile degli incontri tra eurodeputati e industria del tabacco è aumentata di circa il 57% (passando da 14,7 al mese a 23 al mese).
Maggiore conformità alle dichiarazioni o vero e proprio aumento? Probabilmente entrambe le cose. Quel che è certo è che il settore del tabacco ha accelerato la sua pressione attorno al voto sulla TTD.
Frequenza degli incontri tra rappresentanti dell’industria del tabacco e esponenti politici UE

Il targeting è strategico: il PPE è in testa con il 34% degli incontri, ma Patriots for Europe ha una percentuale eccessiva per il suo peso parlamentare. E, al gruppo dei Patriots appartiene il relatore della TTD, Tomáš Kubín (Repubblica Ceca), che ha incontrato l’industria del tabacco tre volte da marzo 2025:
- 1 ottobre 2025 su “Discussione sulla categorizzazione TTD” con l’Associazione europea dei produttori di sigari
- 15 luglio 2025 sulla “riunione di revisione della TPD” con Tobacco Europe AISBL
- 18 marzo 2025 su “Spiegazione della posizione” con Philip Morris International.
Richiedi l’accesso in tempo reale al nostro MEP-Tobacco Industry Meetings Monitor per il set di dati completo, il riepilogo e gli aggiornamenti
(4) Divisioni nel Consiglio ECOFIN a seguito del lobbying dell’industria
Le divisioni tra gli Stati membri in merito alla nuova Direttiva sulla Tassazione del Tabacco (TTD) si manifestano visibilmente nelle posizioni nazionali assunte a livello di Consiglio dei Ministri dell’Economia e Finanze della UE (ECOFIN), mettendo a repentaglio il raggiungimento dell’unanimità necessaria per adottare la direttiva.
Il 10 ottobre, i ministri delle finanze dell’UE hanno tenuto il primo dibattito formale sul TTD, da cui sono emersi tre punti chiave:
- Narrativa: argomenti di settore come “sovranità fiscale” e “commercio illecito” sono ampiamente presenti nel dibattito, stabilendo narrazioni chiave per i governi che si oppongono al TTD.
- Emerge un’opposizione politica: le posizioni di paesi come Ungheria, Romania, Svezia e Italia stanno creando un rischio significativo per la necessaria unanimità.
- Lo scudo della “riduzione del danno”: l’opposizione svedese si concentra sulle richieste di tassazione differenziata per le bustine di nicotina, in linea con il messaggio sostenuto dal settore sulla “riduzione del danno”.
- Con le pressioni dell’industria in pieno svolgimento e rivolte proprio ai paesi che mostrano esitazione, i sostenitori devono ora interagire con i ministri delle finanze e gli addetti alle imposte di questi Stati membri che hanno un ruolo chiave.
La risposta strategica: usare le argomentazioni economiche
Le argomentazioni sanitarie da sole sono spesso insufficienti nei dibattiti politici dell’UE. Per contrastare le pressioni dell’industria, i sostenitori devono adottare il linguaggio della competitività fiscale e del risparmio. La nostra analisi fornisce chiari dati economici che dimostrano come un TTD più forte rappresenti una vittoria per l’economia dell’UE nel suo complesso. Per esempio:
- Si prevede che la proposta genererà circa 6 miliardi di euro di risparmi annuali sui costi sociali, poiché riduce la pressione sui sistemi sanitari e aumenta la produttività della forza lavoro.
- Si stima che l’aumento complessivo delle imposte comporterà un incremento del gettito fiscale di circa 15 miliardi di euro in tutta l’UE.
- È stato dimostrato che le tasse sul tabacco non danneggiano l’occupazione complessiva, poiché le risorse non spese per il tabacco vengono impiegate per prodotti che richiedono più manodopera. Richiedi qui l’analisi economica di TTD.
(5) Il silenzio dell’Unione Europea alla COP11 di Ginevra
Alla COP11 abbiamo potuto constatare in tempo reale la divisione interna dell’UE.

Il risultato: silenzio laddove l’Europa dovrebbe guidare. Mentre i delegati hanno adottato con successo decisioni chiave sui quadri normativi in materia di responsabilità e sulla tutela ambientale – questioni direttamente rilevanti per la prossima revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco – l’UE non è riuscita a esprimersi come un blocco coeso su nuove e lungimiranti misure di controllo del tabacco.
Il Compromesso danese e l’Ostinazione italiana
In vista dei negoziati OMS sul controllo del tabacco, si è consumato uno scontro diplomatico tra Danimarca e Italia per definire la posizione comune dell’UE. Il nodo del contendere: l’Italia si oppone a misure severe, in particolare a una bozza di decisione che valuterebbe il divieto delle sigarette con filtro. La soluzione di compromesso: per sbloccare la situazione, la Danimarca ha proposto di inserire nel testo una garanzia esplicita: l’UE non prenderà posizione, non si pronuncerà e non voterà su quella specifica bozza durante la conferenza. La resistenza italiana è letta alla luce dei forti legami economici con i giganti del tabacco, che considerano l’Italia un hub strategico. Incontri politici: i rappresentanti di Philip Morris International (PMI) e British American Tobacco (BAT) hanno incontrato funzionari italiani a Bruxelles tra settembre e ottobre. BAT ha difeso questi incontri come “routine” per un dialogo trasparente. Investimenti miliardari: l’Italia sta usando il suo peso diplomatico per bloccare posizioni UE troppo rigide sul tabacco, tutelando un settore industriale che ha investito massicciamente nel Paese, a costo di subire una forte condanna internazionale per la scarsa tutela della salute pubblica rispetto agli interessi aziendali.
Sui risultati della COP11, vedi qui.
La divisione dei Paesi dell’Unione è la risorsa più grande dell’industria del tabacco
Informazioni su ENSP e Impact Unfiltered
ENSP è una rete di professionisti della sanità pubblica impegnata a promuovere politiche basate sull’evidence e strumenti pratici per combattere l’epidemia di tabacco. Collabora con Impact Unfiltered, un’organizzazione no-profit con sede a Bruxelles che si impegna ad accelerare politiche UE basate sulle dimostrazioni di efficacia per il controllo del tabacco e della nicotina, supportata e finanziata dalla Contribute Foundation e dalla Nieuwe Waarde Foundation.
Cornel Radu-Loghin, Segretario Generale dell’ENSP, il team Impact Unfiltered con Laurent Huber, direttore esecutivo di Action on Smoking and Health (ASH).
.