L’European Network for Smoking and Tobacco Prevention reclama il diritto dei giovani a restare liberi dalla dipendenza da nicotina
La diffusione dei nuovi prodotti a base di nicotina e la conseguente dipendenza, specialmente tra i più giovani è un’emergenza attuale che richiede un’azione drastica e immediata. È fondamentale che le istituzioni europee accelerino le riforme legislative bloccate, proteggano le politiche di salute pubblica dalle interferenze dell’industria del tabacco e diano finalmente priorità alla revisione della Direttiva sui Prodotti del Tabacco (TPD).
Come Alleanza per un’Italia senza Tabacco, condividiamo e sosteniamo pienamente le richieste presentate.
La tutela della salute delle future generazioni non può subire ulteriori ritardi. L’Europa deve mantenere con fermezza l’impegno verso l’obiettivo di una “Generazione Libera dal Tabacco” entro il 2040, così come delineato nel Piano Europeo di Lotta contro il Cancro.
Nessun bambino dovrebbe crescere in un mondo progettato per renderlo dipendente dalla nicotina.
Di seguito, proponiamo la traduzione italiana della Lettera Aperta inviata ai vertici dell’Unione Europea:
LETTERA APERTA
DIPENDENZA GIOVANILE DALLA NICOTINA:
DALLA PREVENZIONE ALLA PROTEZIONE.
NESSUN ULTERIORE RITARDO, È TEMPO DI AGIRE INSIEME!
L’uso di tabacco è diverso da altre minacce per la salute globale. Le malattie infettive non assoldano società internazionali di pubbliche relazioni. Non esistono gruppi di facciata per promuovere la diffusione del colera. Le zanzare non hanno lobbisti [1].
A Ursula von der Leyen Presidente della Commissione Europea
Per conoscenza: Al Collegio dei Commissari
Gentile Presidente von der Leyen,
Più di quattro secoli fa, il tabacco veniva descritto come “ripugnante per gli occhi, odioso per il naso, dannoso per il cervello e pericoloso per i polmoni”. Oggi, le prove scientifiche sono inequivocabili: il consumo di tabacco rimane la principale causa di morte prevenibile a livello mondiale. Circa il 27% di tutti i tumori è attribuibile all’uso di tabacco e oltre sette milioni di persone muoiono ogni anno per malattie fumo-correlate.
Al centro del consumo di tabacco risiede un fattore potente e spesso sottovalutato: la dipendenza da nicotina. È questo meccanismo di assuefazione che sostiene l’uso nel tempo e rende difficile smettere. Per le bambne, i bambini e le persone giovani, la nicotina rappresenta il principale punto di ingresso nella dipendenza a lungo termine. Spesso introdotti attraverso prodotti che appaiono attraenti, moderni o meno dannosi, molti giovani consumatori ne sono attratti senza comprenderne appieno i rischi, ritrovandosi rapidamente dipendenti. Affrontare la dipendenza da nicotina alla radice è quindi essenziale per evitare che una nuova generazione venga trascinata verso un consumo che durerà tutta la vita.
L’Unione Europea ha fissato un obiettivo ambizioso e lodevole: creare una generazione libera dal tabacco entro il 2040, come delineato nel Piano Europeo di Lotta contro il Cancro (Europe’s Beating Cancer Plan). Raggiungere questo obiettivo richiede un’attenzione chiara e costante alla protezione delle persone giovani dallo sviluppo della dipendenza da nicotina, che rimane la via principale verso l’uso a lungo termine di tabacco e nicotina.
In tutta l’Unione, i nuovi prodotti a base di nicotina si stanno espandendo rapidamente in termini di visibilità e accessibilità, spesso deliberatamente progettati e commercializzati per attrarre il pubblico più giovane attraverso aromi, confezioni accattivanti e promozioni digitali mirate. Questa tendenza rappresenta una minaccia grave e crescente per la salute pubblica.
Prevenire l’esposizione precoce alla nicotina deve essere considerata una priorità urgente, poiché la dipendenza sviluppata durante l’adolescenza aumenta significativamente la probabilità di una dipendenza per tutta la vita e di danni a lungo termine.
La dipendenza giovanile da nicotina non è una questione isolata. Agisce frequentemente come porta d’ingresso verso modelli più ampi di uso di sostanze, con forti evidenze che collegano l’esposizione precoce alla nicotina a un rischio aumentato di successivo uso di alcol e droghe illecite.
Allo stesso tempo, le conseguenze sulla salute dell’uso di tabacco e nicotina sono profonde, sistemiche e troppo spesso sottovalutate. L’uso di tabacco è una delle cause principali di malattie cardiovascolari, tra cui infarto miocardico, arteriosclerosi, accidenti cerebrovascolari e malattie vascolari periferiche, che possono portare all’amputazione degli arti. È anche responsabile di un’ampia gamma di tumori, ben oltre il cancro ai polmoni, includendo tumori a vescica, rene, colon-retto e alle regioni faringea, laringea e orale. Inquadrare i danni correlati al tabacco principalmente come una questione respiratoria non riesce a catturarne l’impatto completo sul corpo umano.
Queste realtà sottolineano l’urgente necessità di politiche globali e lungimiranti che riducano efficacemente l’accessibilità economica, limitino l’esposizione e proteggano i giovani dalla dipendenza da nicotina in tutte le sue forme.
Il controllo del tabacco e della nicotina non è solo una questione di salute pubblica; è una sfida complessa e trasversale che riguarda la politica fiscale, il commercio, l’ambiente, l’agricoltura e la regolamentazione digitale. La Convenzione Quadro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Lotta al Tabagismo (FCTC dell’OMS), ratificata dall’Unione Europea, fornisce un quadro internazionale completo che dimostra come affrontare questa complessità attraverso un’azione coordinata e multisettoriale
Un’Unione Europea sana e resiliente dipende dal benessere delle sue giovani generazioni. Un bambino dipendente dalla nicotina a 13 anni ha molte più probabilità di diventare un adulto cronicamente malato a 40 anni.
Ridurre l’assunzione di nicotina tra le persone giovani contribuisce direttamente a una più forte partecipazione lavorativa futura, a una migliore produttività e a sistemi sanitari più sostenibili. Proteggere i giovani oggi è quindi strettamente legato alla competitività a lungo termine e alla coesione sociale dell’Europa.In questo contesto, è essenziale un approccio normativo lungimirante. L’attuale Direttiva sui Prodotti del Tabacco fornisce una base importante, tuttavia l’evoluzione del panorama dei prodotti a base di nicotina, tra cui la nicotina sintetica e gli analoghi della nicotina, richiede un quadro più completo. La revisione di questa direttiva con l’obiettivo di sviluppare una Direttiva sui Prodotti del Tabacco e della Nicotina consentirebbe una regolamentazione coerente e uniforme di tutti i prodotti contenenti nicotina. Un tale approccio rafforzerebbe la protezione delle persone giovani garantendo che tutti i prodotti con potenziale di dipendenza vengano affrontati all’interno di una strategia unificata di salute pubblica, riducendo le lacune normative e sostenendo una prevenzione più efficace dell’iniziazione alla nicotina tra i giovani.Come ha fatto negli ultimi 30 anni, la Rete Europea per la Prevenzione del Tabagismo e del Fumo (ENSP) è pronta a sostenere la Commissione Europea nel promuovere il controllo del tabacco e della nicotina in tutta l’Unione. Fondata nel 1996-1997 su richiesta della Commissione Europea per fornire competenze in questo campo, l’ENSP non è un’organizzazione di lobbying.
Proteggere la salute dei cittadini europei non è un’attività di lobbying, ma una responsabilità di interesse pubblico.
L’ENSP opera come partner tecnico indipendente[2], avvalendosi della sua vasta rete europea, della collaborazione pluriennale con le istituzioni dell’UE e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, e della riconosciuta competenza in materia di politiche, ricerca e implementazione. In questa veste, l’ENSP può contribuire a migliorare il coordinamento tra le parti interessate, a fornire contributi basati sulle evidenze, al supporto per l’attuazione della legislazione dell’UE e delle disposizioni della FCTC dell’OMS, al consolidamento delle capacità negli Stati membri e al rafforzamento degli sforzi di prevenzione, in particolare tra le persone giovani.
In qualità di Presidente della Commissione Europea e di medico, Lei continua a plasmare le politiche che influenzano il benessere di milioni di europei. Rafforzare gli sforzi per prevenire la dipendenza da nicotina tra le persone giovani rappresenta una potente opportunità per promuovere sia la salute pubblica sia la futura prosperità dell’Unione.
Raggiungere l’obiettivo di ridurre l’uso di tabacco al di sotto del 5% entro il 2040, come specificato anche nello Statuto dell’ENSP dal 2011, dipenderà da un impegno costante, da un’azione coordinata e da una forte enfasi sulla prevenzione. Dando priorità alla protezione dei giovani e affrontando la dipendenza da nicotina alla radice, l’Unione Europea può compiere progressi significativi verso un futuro più sano e resiliente.
Gli anni a venire offrono un’importante opportunità per rafforzare questa visione e garantire che la prossima generazione cresca meno esposta alla dipendenza e meglio protetta nella sua salute e nel suo benessere.
Attraverso sforzi congiunti e cooperazione, miriamo a garantire che la voce dei cittadini europei sia ascoltata e riflessa nella nostra azione collettiva.
Presidente ENSP: Prof. Panagiotis Behrakis – GRECIA
Membri del Consiglio Direttivo ENSP: Danielle van Kalmthout – BELGIO Raquel Fernandez Megina – SPAGNA Prof. Maria Sofia Cattaruzza – ITALIA Helen Stjerna – SVEZIA Prof. Luke Clancy – IRLANDA Prof. Loïc Josseran – FRANCIA
Segreteria ENSP: Cornel RADU LOGHIN – Segretario Generale Charis GIRVALAKI – Direttore Scientifico Karina MOCANU – Coordinatrice ENSPNext (Gruppo Giovani)
Coordinatore del Comitato Scientifico ENSP: Dr. Pierre BIZEL – BELGIO
[1] https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8519313/ [2] https://www.ombudsman.europa.eu/en/doc/inspection-report/en/192546
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