Big Tobacco a Hollywood – 1
Tra gli anni Venti e Cinquanta, il fumo sul grande schermo non è stato una semplice scelta artistica, ma il frutto di una sistematica e milionaria alleanza commerciale tra i grandi studi di Hollywood e le multinazionali del tabacco. Basato sullo studio storico “Signed, sealed and delivered: ‘big tobacco’ in Hollywood, 1927–1951”, l’articolo svela i retroscena di questa sinergia nata con l’avvento del cinema sonoro. Attraverso strategie di marketing sofisticate come la promozione incrociata (tie-in) e contratti segreti di “testimonial”, aziende come la American Tobacco Company investirono cifre astronomiche (milioni di dollari attualizzati) per legare il fascino di star del calibro di Clark Gable, Gary Cooper e Joan Crawford a marchi come le Lucky Strike. Nonostante i tentativi di divieto e i controlli sulle pubblicità ingannevoli, il sistema si adattò nel tempo sfruttando anche la radio. Questa massiccia operazione commerciale ha normalizzato il consumo di sigarette nell’immaginario collettivo, trasformando il fumo in un simbolo di modernità e fascino; un’eredità culturale che, secondo gli esperti, richiede oggi misure severe per tutelare i minori
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